Prima di questi assaggi il nome di Andrea Bragagni era solo piccole meteore sparse qua e la in qualche blog sulla rete. Piccole ma positive.
Sono andato a Bazzano anche per testare questi flash.
Comincio i miei assaggi con lui, non per scelta tecnica, ma perchè era il primo banco senza avventori.
Le sue Albana mi hanno fatto scoprire un vitigno a me ancora (pseudo)sconosciuto. Un vitigno con grandi potenzialità, da cui Andrea ha saputo estrarre davvero degli ottimi prodotti.
Rigogolo ’08: Albana in purezza, colore oro/ambra. L’etichetta indica 15°, non riconoscibili in quanto fusi nel liquido con una omogeneità perfetta. Secco, equilibrato, fine ed elegante, con una percepibile ruvidità tannica non scontrosa. Autentica nocciola tostata in bocca.
Rigogolo ’09: l’ultimo imbottigliato colore più tenue del fratello maggiore, anche in bocca risulta più immediato e delicato, buona succosità e piacevole rotondità. Grandi profumi al naso, da scoprire. Sono verdure cotte e terra, con una accenno di letame che scompare pian piano.
Ottimo prodotto, ma per arrivare alla perfetta simmetria del primo bisogna attendere ancora un pò.
Casa I Frati 2007: sangiovese in purezza. Meglio al naso che in bocca. La dinamicità e profondità dei suoi caldi e intensi profumi non ripercorrono la stessa strada in bocca, dove a tratti pare ancora un pò sconnesso e incerto.
Mi sono fatto dire l’enoteca rivenditrice a Modena, che passerò sicuramente a trovare






















