Alberto Quacquarini: la Vernaccia a Serrapetrona

Era un mercoledì di maggio, quando, complice un impegno lavorativo, Visitai l’Azienda Agricola Quacquarini (www.quacquarini.it/)  in quel di Serrapetrona, sulle colline marchigiane.
L’azienda, a detta  di molti del settore, produce una delle migliori (forse LA migliore) Vernaccia di Serrapetrona.

Mi presento alla cantina in tarda mattinata, previo avviso, dopo aver sbagliato strada un paio di volte (forse il mio navigatore, anzi quello che avevo in prestito, sentiva il peso della levataccia di quella mattina).
E’ il signor Mauro Quacquarini, uno dei titolari dell’azienda di famiglia, che con la sua disponibilità e cortesia, mi accoglie e fa da cicerone alla mia visita.
Posto davvero incantevole la zona dove sorge la sua azienda, completa di vista panoramica sulle colline circostanti piene di vigneti.
Vigne tra cui, ovviamente, spicca la vernaccia nera, tipica di queste zone, che, dal 2003, dà vita alla piccola DOCG Vernaccia di Serrapetrona.

La zona di produzione della DOCG comprende tutto il territorio del comune di Serrapetrona e in parte quello dei comuni di Belforte del Chienti e di San Severino Marche (provincia di Macerata). Il vino deve derivare per almeno l’85% dal vitigno vernaccia di Serrapetrona, clone della vernaccia nera (il nome vernaccia deriva dal latino “vernaculum”, che significa nativo, locale), e almeno il 40% delle uve deve essere soggetta ad appassimento.

La Vernaccia di Serrapetrona è l’unico vino che fa 3 fermentazioni:
1) vino base;
2) uve appassite;
3) spumantizzazione.
La spumantizzazione in genere viene fatta col metodo Charmat (che esalta gli aromi primari dell’uva).
Infine Il disciplinare ammette due versioni: secco e dolce.

Il signor Mauro mi racconta con enfasi la storia della sua azienda, e le sue parole sprigionano passione per quelle terre e quel prodotto. Mi mostra i locali di appassimento delle uva, “..peccato” mi dice “non essere in novembre, queste stanze sarebbero piene di grappoli appesi ad appassire,  e di intensi profumi …”. E quindi non mi resta, con un po’ di rammarico, di viaggiare con la mente, aiutato anche da alcune foto e da un video, immaginandomi che spettacolo potevo avere di fronte.

 Dopo quasi un paio d’ore, di piacevolissime chiacchiere,  i miei impegni mi obbligano a congedarmi, ma non prima non può mancare la tappa degustazione dove assaggio la versione secca della vernaccia (dovevo guidare e non potevo esagerare 😉 ).
Vino morbido, pieno e vellutato, di corpo. Con una punta di freschezza in più sarebbe stato perfetto, ma come mi spiegava anche il signor Mauro questa è una caratteristica propria dell’uva (la poca acidità), a cui stanno cercando di porre rimedio con migliori tecniche di vinificazione.

Siccome non ho potuto esagerare con le degustazioni, quelli che non ho bevuto lì me lo sono portati a casa (e a causa di avere amici quasi tutti pseudoastemi riposano ancora in cantina, in attesa… sic 😦 ).

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One Comment su “Alberto Quacquarini: la Vernaccia a Serrapetrona”


  1. […] ho descritto qui, sono già stato a Serrapetrona in visita all’Azienda Quacquarini qualche tempo, purtroppo […]


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