Vendemmia meccanica vs manuale

Nel nostro Paese la vendemmia meccanica si sta ormai definitivamente affermando.
Ma è davvero conveniente rispetto alla classica manuale?

Al giorno d’oggi probabilmente si.
Perchè il primo punto che si quarda oggi è il guadagno, e ad ingrandirsi sempre di più.
Per carità, credo che tutti dobbiamo pensare a come sbarcare il lunario, e mantenere la propria famiglia è sicuramente l’esigenza primaria.
Ma una volta non ci riuscivano lo stesso? Vabbè è il solito discorso della meccanizzazione che ha sostituito il lavoro umano, e potrebbe risultare patetico e banale.
Purtroppo però non  lo è.

Ora abbiamo tutti fretta, dobbiamo correre e produrre, correre e produrre, correre e produrre…..
La qualità, l’etica e il rispetto per l’ambiente, spesso, vengono dopo, molto dopo. In tutti gli ambiti, non solo in quello enologico.
E la qualità della vita ne risente, anche se non ce ne rendiamo conto.

In quest’ottica sicuramente vince chi opta per una vendemmiatrice meccanica, che ti fa risparmiare tempo, e quindi anche parecchi costi di manodopera (basti pensare che una persona manualmente può raccogliere, al giorno, circa 10 q.li di uva, mentre la macchina con 3 persone dietro, ne raccoglie anche 200 q.li in 3 ore), gestione del personale etc… Questo è l’unico vantaggio della vendemmia meccanica.
Unico ma, ahimè, fondamentale.

Optando per una vendemmia manuale, invece, allunghiamo i tempi, i costi per il personale crescono vertiginosamente, e anche il dispendio di energia fisica è molto più alto.
Però proviamo a valutare se i vantaggi di questa antica tecnica possono competere con quelli della tecnologia delle macchine:

  • vendemmiando a mano non viene danneggiata la pianta.
    Eh si, nonostante quello che ci vogliono fare credere la pianta ne risente eccome. Provate a prendere voi circa 1000 colpi al minuto ( 😯 ) da un mezzo meccanico….. Si perchè tanti ce ne vogliono per riuscire a distaccare l’acino dal raspo, ed è inconfutabile che gemme, germogli e tralci vengano danneggiati. Inoltre le foglie, subito dopo il passaggio, restano bagnate di mosto, il che crea una patina che impedisce la fotosintesi, provocando un rapido disseccamento di queste, con inevitabile sofferenza del vitigno. E  il ciclo vitale della pianta si riduce.
  • la fuoriuscita di succo dagli acini è meno della metà rispetto alla vendemmia meccanica, con minori rischi di fermentazioni spontanee anticipate, che possono mettere a rischio la qualità del futuro vino.
  • ogni tipo di allevamento si presta alla vendemmia manuale, ma provate a vendemmiare con una macchina gli alberelli in Sicilia o i terrazzamenti in Valtellina…..
  • non credo che a Sauternes, o in qualunque altro posto si producano i pregiati vini da Botrytis cinerea (muffa nobile) abbiano mai, neanche lontanamente, preso in considerazione di acquistare una vendemmiatrice meccanica.
  • e se vogliamo puntualizzare anche il lato economico, il costo di una vendemmiatrice non è certamente accessibile a tutti, e credo, opinione puramente personale, che se puoi permetterti un costo del genere, puoi anche permetterti di vendemmiare a mano. Ovviamente, però, dovrai rinunciare a produrre il tuo milione di bottiglie con cui invadere il mercato.

Non per niente nella Champagne, dove da sempre puntano alla qualità, la vendemmia meccanica è proibita dal disciplinare.

Forse tutto sta nel non voler correre, nell’imparare ad accontentarsi, a rallentare. Tolasudolsa come direbbero a Parma.
Ricordo una frase di Maria Teresa Mascarello, durante una visita alla sua cantina, che si diceva fortunata  perchè poteva permettersi di vivere coltivando i suoi 5 ha di vigneto senza doversi ampliare, evitando così di ricorrere ad un’eccessiva innovazione tecnologica per produrre il suo vino, che a suo parere ne avrebbe risentito negativamente.
Purtroppo non tutti ragionano in questo modo e puntano sempre più in alto, anche se spesso quantità è inversamente proporzionale a qualità.

E poi volete mettere la poesia della raccolta manuale… 😆

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One Comment su “Vendemmia meccanica vs manuale”

  1. Enrico Says:

    Questi sono discorsi da luddista, la meccanizzazione in agricoltura non è una scelta è l’unico modo per salvarla.
    Ovviamente la vendemmia meccanizzata può essere utilizzata solo suoi vitigni di media qualità, quelli di bassa qualità neanche li considero, mentre per l’alta e altissima qualità l’unica soluzione è la raccolta manuale, proprio per non rovinare l’uva e la vite, ma in questi casi i guadagni ripagano i costi di manodopera.


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