Pergola Rosso “Vernacolo” 2010 – Az. Massaioli

Altra tappa durante la mia capatina in territorio marchigiano. Zona diversa da quella del Piceno del vino cotto. Trattasi del paese di Pergola, “patria” dell’omonimo vino DOC e della Visciolata (o Visner, o vino di visciole).

Per poter provare entrambi questi prodotti tipici ho preso appuntamento presso l’Azienda Vitivinicola di Massaioli Michele, sita proprio nel centro storico di Pergola (dove purtroppo la mia auto non è passata indenne per le strettoie del paese…sic!).
Proprio un bel borgo Pergola, anche se la via per raggiungerlo (o almeno quella indicata dal fido navigatore) pareva la sorella di San Francisco. Un saliscendi stile luna park…

Arrivo in azienda nel primo pomeriggio (e qui necessita un doveroso ringraziamento a  Michele, che per accogliermi ha rinunciato alla sua pausa pomeridiana, che dalla faccia che aveva segnata da una levataccia, gli sarebbe stata davvero utile 😳 ). La cantina è piccola ma accogliente, completa di tutto il necessario per produrre un buon vino.
Michele oltre al Pergola e alla Visciolata, produce anche un Cabernet, un bianco (da biancame o bianchello) e un vin Santo stile toscano.
Io per l’occasione (e visto l’imminente rientro in auto verso casa) ho assaggiato solamente i primi due, che poi erano anche il motivo della mia visita.

Storicamente la Visciolata ha 2 metodi di produzione:
1) attraverso la macerazione delle visciole con aggiunta di vino e zucchero (utilizzato in questa zona. Il vino aggiunto, in genere, è proprio l’aleatico utilizzato per il Pergola);
2) attraverso la macerazione delle visciole con aggiunta del mosto dopo la vendemmia, e fermentazione successiva (utilizzato nelle Marche del sud, nella zona del Piceno).
Si tratta di un vino cosidetto speciale (ovvero con l’aggiunta di qualcosa, tipo il Barolo chinato per intenderci), dolce con un netto sapore di ciliegia. Ottimo per accompagnare i dolci, bevuto anche a temperature discretamente basse.

Il Vernacolo, invece, deriva almeno per un 70% da aleatico, che qui però chiamano col suo nome originario, vernaccia di Pergola. La DOC Pergola prima di nascere, nel 2005, ha combattuto una querelle con i “cugini” di Serrapetrona per il nome. Qui avrebbero voluto chiamare la DOC Vernaccia di Pergola, ma il nome Vernaccia  era già stato acquisito dalla vicina denominazione, e quindi nisba, con ovvio disappunto dei pergolesi (pergolani??).
Il Pergola di Massaioli è leggero, l’alcol segna 13,5° ma non si sente, e decisamente fresco. Al naso arrivano profumi dolci, di frutta, fragola e lampone su tutti. Frutta che ritroviamo in bocca, con una leggera nota citrina che denota una spiccata ma non squilibrata acidità.
Il vino è di media persistenza, schietto e nervoso, come si addice ad un vino giovane, nel giro di un paio d’anni dà il meglio di sè. Michele mi consiglia di provarlo con il pesce. Me ne porto qualche bottiglia a casa così potrò seguire il suo suggerimento 😉

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