Langhe tour: il Barolo di Beppe Rinaldi

Anche quest’anno siamo andati in Langa.
Eravamo in 4 alla partenza, dopo una meticolosa programmazione durata qualche settimana, che alla fine ha dato ampi frutti.

Prima tappa è la storica cantina di Beppe “Citrico” Rinaldi. Ad accoglierci la figlia Marta, che nonostante un infortunio tennistico ci illustra con scrupolo e chiarezza la creazione di uno dei veri Barolo classici.

Dalle fermentazioni a tini aperti innescate, ai lieviti autoctoni ormai presenti in cantina, fino alle fasi di maturazioni in botti grandi dove riposa fino a 3 anni e mezzo di prima di incontrare la bottglie. Qui il vino viene travasato varie volte, ed è l’unica tecnologia applicata per renderlo stabile.

I baroli di Rinaldi sono 2: il Cannubi San Lorenzo-Ravera e il Brunate-Le Coste, derivanti dagli omonimi vigneti. Il nebbiolo di questi viene ammostato singolarmente per poi fare il taglio successivamente, poco prima dell’imbottigliamento per il Brunate-Le Coste, molto prima per il Cannubi-Ravera. Quest’ultimo risulta più immediato al gusto rispetto al Brunate che necessita di un affinamento in bottiglia leggermente più lungo per trarne il meglio.

Come ci racconta Marta, la vendemmia del 2011 è stata una delle più precoci di sempre, con buona soddisfazione da parte dei vignaioli, con l’unico problema che per alcuni vini (soprattutto i bianchi) il tasso zuccherino era un pò eccessivo.

La visita continua con le degustazioni di tutti i prodotti di cantina Rinaldi: dal Dolcetto al Barbera, al Nebbiolo passando per il Ruchè, prodotto “anomalo” da queste parti, visto che la DOCG la troviamo nel Monferrato.
La fama di Rinaldi lo precede, e le mie lodi per i suoi vini potrebbero essere ridondanti, però una parola sulla sua Barbera la voglio spendere.
In genere i vini da questo vitigno non mi hanno mai entusiasmato, ma il suo è il primo che sia degno dei miei ricordi. Equilibrato, intenso, pieno, davvero una bella scoperta.

Unico rammarico la mancanza (o meglio la già totale prenotazione) di bottiglie di Barolo al momento dell’acquisto, e ci siamo quindi dovuti “accontentare” di Nebbioli e Barbere… 😉

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3 commenti su “Langhe tour: il Barolo di Beppe Rinaldi”


  1. il barolo è un vino che adoro ….

  2. Lorenzo Says:

    fra i migliori baroli che ho bevuto c’è il nome di un grande produttore ” RINALDI ” COMPLIMENTI !!


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