Langhe Tour: Cascina Pistone

Seconda tappa della nostra gita è la Cascina di Silvio Pistone, intraprendente personaggio di Borgomale, che produce tome dal latte delle sue pecore.
Sarà un pò difficile riuscire a trasmettere, in nero (anzi rosso 😉 ) su bianco,  ciò che si prova visitando la sua Cascina e degustando i suoi prodotti, quindi sappiate che quello che leggete di seguito è molto riduttivo, e l’unico consigli che posso darvi è di andarlo a trovare per capire veramente. Nel frattempo potete anche leggere questa interessante intervista.

Arriviamo a Borgomale all’imbrunire, sapendo che ci aspetta una degustazione di formaggi, ma non siamo consapevoli di quella che sarà la grande qualità di questi.
Silvio ci attende sulla strada (altrimenti eravamo ancora là a cercarlo 😉 ).
Ci fa visitare la stalla con le sue 30 pecore, una volta erano 50, ma ha dovuto fare una scelta quando ha deciso di fare anche degustazioni/merende: o ridurre il numero di pecore, o industrializzarsi e perdere il valore (e la qualità) del suo lavoro. Il cielo ha voluto che optasse per la prima (Dio c’è!).

I suoi animali pascolano ancora nei campi e, oltre a quello, mangiano solo fieno. La mungitura viene fatta ancora a mano (!!!), e la quantità di latte (1 lt. al giorno ciascuna) è tale da non sottoporre assolutamente l’animale a stress e sfruttamento. Infatti le sue pecore hanno un’età media di vita che altri animali da latte si sognano.

Dopo la parte teorica si passa a quella “pratica”. Ci accomodiamo in cucina per partire con gli assaggi.
I suoi formaggi sono spettacolari, si sente veramente il sapore di latte. Partiamo dai più freschi per arrivare ai più stagionati, che hanno una persistenza gustativa veramente notevole.
Ad accompagnare la cena (eh sì perchè di cena possiamo parlare) una bottiglia di Barbera prodotta da un suo amico che solo da 2-3 anni fa vino, e di cui non ha voluto rivelarci il nome perchè non ancora in commercio. Peccato perchè l’avevamo gradita parecchio…
Altra particolarità che accompagna i suoi formaggi è la Cugnà, tipica conserva piemontese fatta (la sua)  da mosto cotto e fichi. Goduriosa!

La serata continua piacevolissima tra chiacchere e assaggi, e solo verso mezzanotte lo lasciamo libero di andare a riposare.
Ripartiamo verso i nostri giacigli con una certezza: torneremo.

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