Approvate le nuove norme UE per il vino biologico

Entreranno in vigore con la vendemmia 2012 le nuove norme europee approvate dal Comitato permanente per la produzione biologica (Scof) per il vino biologico, che saranno pubblicate nelle prossime settimane nella Gazzetta ufficiale europea.

Con il nuovo regolamento, i viticoltori biologici potranno utilizzare il termine “vino biologico” sulle etichette, che dovrà riportare anche il logo biologico dell’Ue e il numero di codice del competente organismo di certificazione.

Ovviamente ( come ho già detto qui, in questo sta la differenza tra vino biologico e vino naturale) le norme in vigore concernenti il “vino ottenuto da uve biologiche” non coprono le pratiche enologiche, ossia l’intero processo di vinificazione.

Il settore vitivinicolo era finora l’unico al quale ancora non si applicava integralmente la normativa Ue sulla produzione biologica. 

Questa nuova normativa stabilisce le tecniche enologiche e le sostanze autorizzate per il vino biologico e fissa il tenore massimo di solfito per il vino rosso a 100 mg per litro (150 mg/l per il vino convenzionale) e per il vino bianco/rosé a 150mg/l (200 mg/l per il vino convenzionale), con un differenziale di 30mg/l quando il tenore di zucchero residuo è superiore a 2 g/l.
Forse questi limiti sono già discretamente alti, tenendo conto anche del fatto che parecchi vini secchi hanno comunque un residuo zuccherino intorno ai 2/3 g/l. Sottolineamo però che questi livelli di solfiti ammessi sono maggiori di quelli usati dalla gran parte dei viticoltori biologici italiani, e sono dovuti ad un compromesso con i Paesi del Nord Europa che, causa di climi più rigidi, necessitano in quantità maggiori di solforosa.

Non sono consentiti l’acido sorbico (che ha funzione di conservante) e la desolforazione (utilizzata per eliminare la solforosa in eccesso), e il tenore dei solfiti nel vino biologico deve essere di almeno 30-50 mg per litro inferiore al livello dell’equivalente vino convenzionale, a seconda del tenore di zucchero residuo.

In aggiunta a dette tali pratiche enologiche, il “vino biologico” deve essere prodotto utilizzando uve biologiche come definite nel regolamento 834/2007.

L’approvazione di questa normativa ha visto l’astensione di Spagna e Austria sul voto finale. In particolare la Spagna è d’accordo al 99%, ma ha qualche problema col divieto di acido sorbico utilizzato nei vini fortificati di Jerez (Sherry).

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7 commenti su “Approvate le nuove norme UE per il vino biologico”

  1. guly Says:

    ecco perche’ nevica, sono riusciti a mettersi d’accordo 🙂
    il limite cosi’ alto dei solfiti mi sembra abbia poco senso. capisco che nei paesi nordici abbiano bisogno di piu’ solfiti per avere un prodotto “bevibile”, ma non li obbliga nessuno a fare vino tantomeno a farlo biologico. cosi’ ci si allinea verso il basso, che in questo caso e’ l’alto, permettendo a tutti di usare come ricordi anche tu piu’ di cio’ che effettivamente serva. del resto non e’ una sola zona al mondo vocata ai futuri vini biologici, sono poche che non lo sono.
    ad ogni buon conto meglio cosi’ piuttosto che niente.


    • Si credo anche io che sia eccessivo il livello di solfiti. D’altronde come dice Claude Bourguignon, la vite per natura non si può coltivare ovunque, i fitofarmaci lo hanno reso possibile…

      • etica vitis Says:

        Sono in attesa di leggere il testo integrale.. Il problema si presenta per diversi additivi a mio avviso. Parlando dei solfiti i quantitativi definiti sono alti, ma si sapeva che essendo un accordo politico, il compromesso penalizza i produttori che producono vino con quantitativi di solfiti molto più bassi.


      • Si infatti. Purtroppo diciamo che bisogna accontentarsi per ora. Vale il detto: piuttosto di niente…

  2. emanuele Says:

    Mi chiedo,

    esiste una tabella che dia il tenore massimo di solforosa in funzione del grado zuccherino ?
    Credo di avere letto che il grado zuccherino in questo regolamento non dovrà superare i 2 gr al litro. E’ mai possibile che non si possa produrre un vino amabile ? (con tenore in zuccheri inferiore a 45 gr / litro)


    • I vini con grado zuccherino >2 g/l si possono produrre, solo cambia la quanità ammessa di solforosa (ovviamente più elevata). Tant’è che gran parte dei vini secchi hanno comunque un residuo zuccherini che supera tale soglia.


  3. Senza alcun dubbio, dobbiamo sapere quali sono i prodotti che acquistiamo. È spiegato molto bene!


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