Salone del vino 2012

Ancora poco più di un mese e ci siamo, iniziano i tanto attesi saloni dei vini.

Si comincia in concomitanza (pensa te!) con VinNatur e VinoVinoVino, il 24-25-26 Febbraio, il primo a Villa Favorita nel vicentino, il secondo a Cerea, nel veronese. A ruota poi il classico Vinitaly previsto nei giorni 25-26-27-28 marzo, guarda caso questi hanno pensato bene di non fare coincidere esattamente le giornate…

Quest’anno proprio la grande fiera veronese, cavalcando probabilmente l’onda del momento, ha dedicato un’area ai viticoltori biologici/biodinamici, chiamata Vivit (Vigne Vignaioli Terroir). La lista dei partecipanti è sicuramente interessante, a partire da Nicolas Joly passando per Emidio Pepe fino a Elisabetta Foradori (solo per citarne alcuni). Ricordo però che si tratta di vini biologici/biodinamici, non per forza naturali.

Ieri scorrendo tutti questi nomi mi era quasi venuta voglia di farci un salto (quest’anno avevo deciso di impegnare il mio tempo tra gli altri 2 saloni), senonchè, dopo un rapido confronto, ho notato subito che le cantine principali (forse i veri vinonaturalisti, perchè ricordo che il solone al Vinitaly ospita  viticoltori biologici/biodinamici, che non producono per forza tutti vini naturali ) sono anche inseriti negli altri 2 saloni (chi in uno chi nell’altro, e chi in entrambi).

Ora sulla scelta di questi produttori di partecipare o no al Vinitaly non mi voglio soffermare perchè se ne è già discusso tanto in rete e penso che ognuno sia libero di decidere come meglio crede per sè e per la sua azienda. Certo apprezzo chi mantiene una determinata coerenza delle proprie azioni e parole, ma capisco che alla fine devi portare a casa il pane. Vero è che il Vinitaly meno si presta ad un approccio con i cosidetti “vini naturali”, perchè questi ancor più di altri vini non sono da toccata e fuga. Bisogna andargli incontro, capire il lavoro che c’è dietro, sapere cosa stai bevendo (chi non li ha mai provati non incontrerà il solito gusto standard-convenzionale, ma rimarrà stupito e forse un pò spiazzato), insomma necessitano di un approccio più slow e approfondito (che a mio parere risulta anche più piacevole).

Una cosa che mi piacerebbe modificare però sono le date. Posso capire che, in base ad ideologie diverse sul fare vino, le associazioni abbiano deciso di fare 2 saloni a parte, ma perchè proprio gli stessi identici giorni??
Scalate di un paio di giorni (e qui si vede la vera anima commerciale del Vinitaly), o il weekend successivo, per dare modo agli interessati a questa tipologia di prodotto di conoscere tutte le realtà, anche perchè vista la quantità di partecipanti (in particolar modo a Cerea), difficilmente si riesce a visitare in un giorno solo.

Ad oggi io sono ancora indeciso quale visitare, certo mi piacerebbe andare ad entrambi, perchè entrambe le liste dei partecipanti sono davvero appetibili, ma il tempo ed il lavoro potrebbero non permettermelo, per questo magari in 2 week differenti si riuscirebbero a conciliare le cose.
(Se qualcuno avesse consigli su quale dei due è assolutamente da non perdere, sarebbero molto ben accetti..  😉   )

In merito ai saloni dei vini aggiungo una piccola postilla a favore di Gusto Nudo, fiera dei vignaioli eretici che si terrà a Bologna il 19-20 febbraio. Le aziende presenti non sono tante, ma davvero interessanti.
Come si dice: pochi ma buoni  😉

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6 commenti su “Salone del vino 2012”

  1. guly Says:

    vinnatur ha di bello la location, decisamente piu’ invitante rispetto al classico padiglione fiera. il brutto pero’ e’ che hai tempo due minuti poi ti perdi e non sai dove sei, e non troverai mai piu’ la stanza dove espone il produttore che ti interessava mentre cerea e’ piu’ “ordinato”. io tendo a fare un giorno qui ed uno la’, escludendo i w/e. cosa quest’anno impossibile purtroppo. le cantine interessanti non mancano ne’ da una parte ne’ dall’altra, bisogna fare uno sforzo per fare il pieno all’auto e farsi i due giorni 🙂
    ad ogni modo parto da modena anche io, e saro’ anche a gusto nudo..impossibile non essersi visti in giro


    • Anche a me piacerebbe fare entrambi ma non credo di trovare il tempo. I produttori sono davvero tutti molto interessanti, per questo la scelta è dura. A Cerea però mi sembra ce ne sia un numero maggiore. Mah vedremo…
      Da Modena anche tu? Allora può essere che ci siamo visti, anche se io non riesco spesso a frequentare degustazioni varie e altre robe enoiche. Quando riesco faccio un weekend a tema e giusto per queste fiere riesco a fare una scappata….

  2. Ilaria Says:

    Domanda!
    Queste fiere hanno un criterio oggettivo per selezionare le aziende che producono vino “naturale o bio”? oppure ci si deve fidare solamente delle organizzazioni??
    Sò che VinNatur fa le analisi dei pesticidi e della solforosa ai vini…
    Poi non capisco… dite che “non riuscite a trovare il tempo per partecipare ad entrambe le manifestazioni”…. allora a Vinitaly?? con tutte le aziende che ci sono? come fate?


    • So anche io che VinNatur fa fare delle analisi (e lo so per certo perchè me le fece vedere anche Natalino Del Prete a Vinitaly lo scorso anno). Sulle altre organizzazioni sinceramente non sono al corrente, in merito a controlli. Proverò ad informarmi.
      Per quel che mi riguarda, a me manca il tempo in giorni, non in ore. Nel senso che lavorando magari riesco ad avere una giornata sola per questi saloni, e ovviamente essendo separati fisicamente non posso fare entrambi. Anche se entrambi (e devo dire anche Vivit al Vinitaly) hanno cantine molto interessanti.
      Anche gli anni scorsi mancava il tempo al Vinitaly. Io andavo con una lista preparata precedentemente di produttori che volevo visitare. Ovviamente qualcuno restava fuori, ma come dici bene tu è impossibile girarlo tutto in 1 gg (e anche bere a certi livelli!)

    • guly Says:

      considera che hai il produttore davanti, che e’ li’ per rispondere a tutte le tue curiosita’ anche su cio’ che fino ad ora non e’ stato certificabile bio (leggi: enologia in cantina), e se l’azienda e’ certificata avra’ il bollino su ogni etichetta. mi e’ capitato gia’ due volte di vedere gli operatori di vinnatur passare, a meta’ giornata, a ritirare una bottiglia per produttore presa a caso sul tavolo per poi analizzare; dovresti trovare tutto sul loro manifesto. viniveri di cerea credo prenda campioni prima ma non ricordo ora.

      riguardo vinitaly faccio presto, lo salto a piedi pari. troppe aziende, troppi visitatori, troppo marketing per quello che mi riguarda. poi e’ indubbio che sia un must per parlare con determinati produttori, ma sono piu’ propenso a parlare con i piccoli squattrinati che ci mettono l’anima. e in queste due fiere piccole troverai alcuni produttori che vanno in vigna dopo il lavoro principale, il vino diventa quindi frutto di passione. se sei stata a gustonudo questo fine settimana avrai sicuramente notato la differenza enorme 🙂


      • Concordo pienamente con te in merito ai discorsi Vinitaly e piccoli pruduttori. Io quando faccio la cernita delle cantine da visitare al Vinitaly, il numero di mio interesse non so se arriva all’1%.Però quest’anno qualcuno di interessante al Vivit c’è…
        In merito ai controlli sapevo di VinNatur, e ho mandato una mail a ViniVeri e TripleA per chiedere info in merito. Vediamo se mi rispondono…


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