Villa Favorita 2012: il prologo

Arrivo alla buon ora sabato mattina, ovvero intorno alle 10, l’orario di apertura. Saggia decisione visto che il parcheggio inizia già a riempirsi. Ringrazio Dio che non piove visto che i posti auto sono su una pendenza collinare erbosa degna di un Gran Cru.

Essere “mattinieri” ha il vantaggio di trovare campo libero, con i tavoli ancora esenti dagli assedi e con discrete possibilità di poter scegliere volontariamente cosa assaggiare. Ma la pacchia dura poco visto che già nel mezzogiorno il numero di visitatori è ormai cospicuo.

Sono comunque riuscito ad assaggiare tutto l’assaggiabile (per me), anche se per provetti degustatori aficionados di questi saloni potrei essere poco più che una barzelletta. Eh già, perchè dopo qualche assaggio inizio a far fatica a distinguere bene le sensazioni, quello che al primo bicchiere pareva così nitido ora non lo è più, e il confine tra i diversi sapori diventa sempre più labile e meno evidente. Forse perchè non ho ancora imparato a “sputare”. Lo so che è fondamentale (magari anche solo per il fegato), ma proprio non mi riesce di incarnarmi in un lama, anche se solo per poche ore. Ma dovrò imparare visto che poi mi resta il rammarico di tante degustazioni mancate.
E qui a Villa Favorita era difficile travare qualcuno da scartare.

Comunque sia grazie alla cernita preparatoria fatta prima di partire e a qualche prezioso consiglio di Luigi Fracchia con il suo commento a questo post, il tasting panel effettuato mi ha sicuramente soddisfatto. Nei prossimi giorni posterò le varie degustazioni che in realtà sono solamente un incipit delle bottiglie provate, perchè il mio status di recluta non mi permette di carpire esattamente l’anima di un vino (e a maggior ragione una tipologia come quelli naturali) con un minimo assaggio in pochissimi secondi.

Mi ha fatto piacere salutare la signora Donati, mi sono intrattenuto in un interessante discussione con i produttori della cantina ligure Santa Caterina e sono anche riuscito ad assaggiare l’olio di Natalino Del Prete (i suoi vini avevo già avuto la fortuna di assaggiarli al Vinitaly lo scorso anno). Non male, ma io sono ancora stregato dall’incantesimo  di quello di Arianna Occhipinti.
Bè, tirando le somme credo che proprio che l’anno prossimo mi farò rivedere da quelle parti  😉 .

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4 commenti su “Villa Favorita 2012: il prologo”


  1. Spero che i consigli ti/vi siano serviti.
    luigi


  2. “E qui a Villa Favorita era difficile travare qualcuno da scartare.”

    Grazie! Un primo grazie in qualità di produttore per aver voluto partecipare all’evento. Un secondo grazie in qualità di membro del Consiglio Direttivo di VinNatur per la dichiarazione che l’anno prossimo ti farai rivedere da queste parti.

    Ad maiora!
    Stefano Legnani


    • In realtà non mi devi ringraziare, il merito è solo vostro per il grande lavoro che state portando avanti. La nostra speranza è che continuiate sempre così! 😉


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