Villa Favorita 2012: Domaine Labet

Sono sincero senza il commento di Luigi Fracchia a questo post non avrei provato questi vini. E sarebbe stata una grave perdica, perchè Julien Labet produce vini caratteristici e davvero interessanti.

Domaine Labet è una piccola azienda familiare nello Jura di circa 12 ettari, dove vengono coltivati i vitigni tipici della zona, come il savagnin (quello dei vin jaune e dei vin de paille), chardonnay, pinot nero e troussard.
Assenza completa di fertilizzanti ed insetticidi, vendemmia manuale, fermentazioni ad opera di lieviti indigeni e vinificazione sulle fecce sono alcune delle metodologie di lavoro che caratterizzano questa cantina.
Qui vengono prodotte due tipologie di vino, una riempiendo totalmente le botti per evitare eventuali ossidazioni, mentre l’altra viene fatta lasciando volutamente le botti scolme per favorire lo sviluppo dei lieviti sulla superficie del vino (la cosidetta voile o flor, come avviene anche per lo Sherry e qualche tipologia di Vernaccia di Oristano). Questa voile protegge il vino dall’ossigeno e gli dona aromi caratteristici.

 Anche qui la lingua ha rappresentato una piccolo barriera d’ingresso, ma fortunatamente il linguaggio del vino è universale.
Chardonnay en chalasse 2009: giallo paglierino, discretamente morbido e fresco, polposo con note minerali. Rilascia piacevoli profumi di ginestra e susina gialla.

Fleur de savagnin 2009: netta la nota ossidata in questo vino che fa vinificazione aperta. Piace per la sua freschezza e mineralità, profumi netti e decisi che sotto l’ossidativo ricordano i prati a primavera. In bocca lascia una piacevole salivazione.

Le Paille Perdue 2007 (vin de paille): Julien per questa tipologia usa un uvaggio di Poulsard, Savagnin e Chardonnay. Vino tipico dello Jura, chiamato così perchè i grappoli dopo la raccolta vengono lasciati sui graticci (di paglia[=paille] appunto) ad appassire. Ne nasce così un vino dolce e decisamente complesso, che al naso ricorda le albicocche candite, il miele di castagno, con ai margini odori di legumi. In bocca è armonico, intenso e profondo, con un leggero retrogusto  ammandorlato-amarognolo che ne bilancia la dolcezza.

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2 commenti su “Villa Favorita 2012: Domaine Labet”


  1. Bene! sono riuscito a portare un’altro alla causa dei vini ossidati!


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