Il calice di Pandora, da scoprire

Leggendo qualche giorno fa un post di Andrea Scanzi mi sono imbattuto in una nuova metodologia di vinificazione a me finora sconosciuta: il cosiddetto “metodo Pandora”.
Ho iniziato quindi a spulciare la rete alla ricerca di informazioni utili per approfondire l’argomento.

I vini di “Pandora” sono stati già presentati al Vinitaly 2011.
Io non mi smentisco mai e c’arrivo sempre un pò lungo 😉 .

Non ho trovato moltissimo sul web (forse per scarsa applicazione), solo qualche notizia estrapolata dalla loro pagina facebook e da un da un recente post su Winesurf. Da qui si evince  che il metodo Pandora è una novità applicativa dei principi della biodinamica per un processo di vinificazione naturale al 100%. Una piccola brochure da facebook dice che non vengono aggiunti nè solfiti, nè lieviti selezionati, nè sostanze di origine animale.
Il vino prodotto con questo metodo, continua il pieghevole, ha un’ottima resistenza a invecchiamento, all’ossidazione, agli stress termici ed al trasporto, ed inoltre un’ottima capacità di conservare la struttura.
Su questi punti sarebbe molto interessante cosa in particolare dà queste enormi potenzialità al vino.

Sempre dalla pagina facebook vengono segnalate vinificazioni con questo metodo su parecchi vitigni, in varie regioni italiane. Presumo quindi che i viticoltori richiedano l’aiuto a chi ha ideato questo metodo per vinificare le proprie uve, e poi la bottiglia verrà etichettata con il logo Pandora (credo).
Anche qui bisogna approfondire.

Questa metodologia è certamente positiva da un punto di vista di impatto ambientale, ma mi pare che praticamente tutti i viticoltori naturali seguano già certi protocolli. Forse non escludono le sostanze di origine animale, probabilmente usate nelle chiarifiche, ma dal momento che molti non le fanno anche qui viaggiano pari.
Cosa strana: leggendo su Winesurf sembra che la bozza del disciplinare ammetta l’utilizzo di lieviti selezionati….

Ora mi sfugge bene il pensiero che sta dietro al “nessun taglio o aggiunta di mosti e vini di diversa natura“. Letta così direi quindi che i vini vinificati con tale metodologia siano tutti monovitigno.

Nell’attesa di avere notizie più chiare in merito a questa interessante procedura, credo che tale vinificazione naturale renda sicuramente il prodotto più digeribile, però forse, come dicono alcuni sostenitori, pensare che questi vini “…“non ubriacano anche se alcuni  raggiungono i 14 gradi, sono a prova di etilometro, paradossalmente potrebbero essere bevuti anche da donne in gravidanza…” mi sembra un tantino esagerato 😉

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One Comment su “Il calice di Pandora, da scoprire”


  1. Allego qui la risposta ad una mia email del Sig. Severoni, artefice di questo metodo di vinificazione, che chiarisce alcuni punti:

    “Gent.mo Sig. Andrea Della Casa,
    Può trovare più informazioni alla pagina di Facebook “Pandora Vino”
    Esiste un Protocollo/Disciplinare Pandora, che è anche in fase di approvazione ICEA.
    Abbiamo vinificato 12 vartietà in otto differenti cantine dislocate in 5 regioni.
    Le uve sono tutte autoctone e lavorate in loco.
    Con le aziende e i produttori abbiamo fatto de contratti di lavorazione secondo il Disciplinare Pandora.
    L’ottima resistenza ad invecchiamento, ossidazione, a stres termici e trasporto, sono caretteristiche che si acquisiscono grazie alla metodologia.
    Al linck seguente può leggere un articolo scritto da Migliore Simona che ha degustato alcuni vini. http://winesurf.it/index.php?file=onenews&form_id_notizia=1407
    ed ha potuto costatare l’esattezza di alcune caratteristiche enunciate.
    La brochure dice che non vengono aggiunti solfiti, non vengono aggiunte sostanze chimiche di alcun tipo, non vengono aggiunte sostanze di derivazione animale. I lieviti ammessi sono quelli che sono già presenti nell’uva e che possono essere selezionati in cantina.
    Il vino Pandora non può essere tagliato con mosti o vini non prodotti con la metodologia pandora perchè questa metodologia da luogo ad una nuova fermentazione che non consente i suddetti tagli.
    Posso essere contatattao al seguente numero *********
    Sabato 12 ci sarà a Vicenza una degustazione pubblica dei vini Pandora presso l’enoteca il Convivio in via Zamenhof, n. 30.
    Ringrazio per le sue domande ed interessamento.
    Sono disponibile a darle ulteriori informazioni.
    Cordialmente

    Roberto Severoni”


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