Azienda Agricola Contini

Era l’estate del 2010. Eravamo in 6 amici in vacanza in quel di Fluminimaggiore, nella Sardegna più rustica e selvatica.
Luoghi meravigliosi e poco ordinari.

Prima della partenza avevo già contattato e organizzato per una visita alla nota Cantina Contini.
La scelta dell’azienda è nata dalla curiosità di conoscere uno dei vini più rappresentativi dell’isola, la Vernaccia di Oristano, compatibilmente con la nostra posizione geografica.
Il metodo di vinificazione particolare che utilizzano per alcuni vini ha poi influito a fomentare il mio interesse e a far pendere l’ago della bilancia in quella direzione.

In un pomeriggio di settembre attraversiamo il Medio Campidano sotto uno scroscio spaventoso di acqua che ci costringe più volte a fermarci per la visibilità ridotta quasi a zero.
Ma l’arrivo è fortunato, a Cabras la tempesta è passata e un cielo terso fa da cornice ad un sole smagliante.

Attimi di suspense all’arrivo.
Probabilmente avevano capito male il giorno della nostra visita ed erano un pò incasinati con la vendemmia. In poche parole non ci aspettavano e non erano preparati ad accoglierci.

Nonostante ciò, grazie alla grande cortesia e disponibilità dell’enologo (colui con cui avevo organizzato il tutto), il signor Piero Cella, l’empasse è stato superato brillantemente e abbiamo goduto di una piacevolissimo tour.

La cosa più interessante, fulcro della visita, è stata la visione della metodologia Soleras (quella dello Sherry) che qui utilizzano per l’Antico Gregori, cuvée derivante da diverse vendemmie di Vernaccia.
La botte con vetro ci rendeva partecipi delle reazioni che il flor (lo strato di lieviti che protegge il liquido dall’ossidazione) produceva nel vino.

Ora non posso parlare con grande precisione di tutti i prodotti degustati, ma qualche sensazione mi è rimasta impressa nella mente.
La grande mineralità del Karmis che rispecchiava il mare, la potenza e il calore della Vernaccia di Oristano Riserva e le note affumicate dell’Antico Gregori, presentatoci come passito, ma di fatto secco.

In cantina dovrei avere ancora qualche traccia di quella visita, rappresentata da una bottiglia di Barrile (vino rosso da uve Nieddera) e un Antico Gregori. Prossimamente aggiungerò quindi qualche informazione più dettagliate su questa cantina.
Stay tuned!

[seconda foto tratta da brindisola.com]

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