Lassù su Bricco Appiani

Era l’ottobre 2010, la mia prima gita in Langa. Memore delle letture di Andrea Scanzi ho organizzato il tour piemontese avendo ben cura di inserire tra le tappe una capatina da Flavio Roddolo, che prima di allora era un personaggio a me totalmente sconosciuto.

Partenza alla buon ora da Modena, eravamo solo io e la mia compagna, gli amici incuriositi si aggiungeranno l’anno successivo. La prima sosta era prevista proprio da Flavio.

L’ingresso in Langa ci offre un paesaggio pittoresco e suggestivo, ancor di più in quel periodo quando è avvolta da un colore caldo d’autunno. Attraverso labirinti di vigneti raggiungiamo Monforte d’Alba, dove urge una pausa ristoratrice.
Un breve ma gustoso lunch presso l’Osteria “La salita”  senza dilungarci troppo in bevute visto ciò che ci attende, e poi di nuovo in viaggio con destinazione Bricco Appiani.

Non è facile trovare casa Roddolo, ma dopo 3-4 direzioni sbagliate raggiungiamo l’obiettivo. La cascina troneggia su spettacolari discese di vigne, in un paesaggio dove regnano sovrane la quiete e la tranquillità. Non un rumore nè un’interferenza disturbano quest’aurea surreale.
Rapido giro intorno a casa: nessuno.
Dopo qualche secondo Flavio esce dalla sua cantina un pò sorpreso, non ricordava il nostro appuntamento. Poco male comunque, visto che si presta gentilmente a guidarci tra le sue terre.
La passione trabocca dalle sue labbra mentre ci racconta del suo lavoro, dei suoi campi, tra  saliscendi  dalle vigne con brevi pause dove assaggia (e anche noi 😉 ) gli acini di cabernet per testarne la maturità (altro che rifrattomeri vari!). Ascoltavo con ammirazione Flavio Roddolo, persona in cui l’espressività nasce dagli occhi e dai gesti prima che dalle parole,  sinceri come i suoi vini.

La sala degustazione/ufficio si trova nella cantina, dove un grande tavolo impera al centro della stanza, e a fianco una piccola scrivania dove compila ancora il bloc-notes delle fatture a mano.
Dopo aver testato la grande bevibilità del suo Dolcetto, la schiettezza del suo Nebbiolo e l’eleganza e l’autenticità del suo Bricco Appiani, rimontiamo in macchina con la sensazione di esserci arricchiti di un insegnamento umano che va ben oltre una bottiglia di vino.

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One Comment su “Lassù su Bricco Appiani”

  1. Giuseppe Says:

    Visitata lo scorso luglio! È vero, Flavio affascina per la passione con cui parla del suo lavoro! E io suo dolcetto è come piace a me! Bel blog, semplice e chiaro anche per i non esperti come me, complimenti!


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