Una boccata d’ossigeno

Per molto tempo l’ossigeno è stato considerato uno dei nemici principali del vino, vedendo la protezione da tutte le ossidazione come pratica enologica fondamentale. E ancora oggi principalmente è così. Soprattutto nelle vendemmie di uve botritizzate la protezione del mosto dalle ossidazioni è sicuramente una necessità.

Bisogna però considerare anche il suolo ruolo positivo.
Come diceva già Pasteur esso svolge una 
funzione fondamentale nell’evoluzione del vino, in particolare di quelli rossi. I bianchi, in quanto meno ricchi di composti fenolici che danno una sorta di protezione, sono più sensibili alle ossidazioni, e anche per questo abbisognano di una quantità superiore di SO2.

Talvolta l’ossidazione è ricercata, anche se oggi queste tipologie di vini non nutrono ancora di grande considerazione, a meno che non si parli dei noti fortificati (Madera, Marsala, Sherry  etc..). Probabilmente perchè siamo abituati o cerchiamo nei vini freschezza, aromi fragranti, e profumati.
Che poi l’aggettivo “profumato” è molto soggettivo.
Quello che per qualcuno è una puzza per altri potrebbe essere un aroma piacevole.
I vini ossidati si distinguono dalla massa proprio perchè originano sapori ed odori meno immediati e ben lungi dalle consuetudini, dovuti dall’ossidazione dell’etanolo in acetaldeide, che conferisce al liquido quella nota tipica che in Francia chiamano rancio [ransiò], e che ricorda un pò sentori di noci tostate, di carne, di ortaggi cotti, di fieno. Odori forti, pungenti, che non siamo abituati a trovare nel bicchiere.
Proprio oltralpe, grazie anche ai vins jaunes dello Jura, sono maggiormente predisposti a certe caratteristiche organolettiche rispetto a noi.


Proviamo ad evolverci, con la volontà di metterci in gioco, di cercare di capire, di provare con curiosità, perchè i vini ossidati (o almeno quelli ben fatti) traboccano di complessità, sia olfattiva che gustativa. Basta solo superare le barriere mentali che ci siamo costruiti per “difenderci” dalla diversità, ed aprirci all’esplorazione e alla scoperta di un nuovo enomondo.
Gli esiti saranno sicuramente sorprendenti.

Annunci
Explore posts in the same categories: Uncategorized

Tag: , , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

4 commenti su “Una boccata d’ossigeno”

  1. Mugellesi Ivano Says:

    Bel post un gran vino in stile ossidativo è a parer mio l’albana Rigogolo,minerale,idrocarburica e rieslingheggiante la produce un bioviticultore di Brisighella Andrea Bragagni che guarda casa ha le vigne vicino al signor Babini il produttore del 16 Anime.
    Ciao Ivano

  2. Riccardo Says:

    Posso tranquillamente dire che i miei vini del cuore sono quasi tutti in questa categoria. Bello e interessante questo post, complimenti.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: