Il mio Trebbiano 2010 – Camillo Donati

Tempo di maturità (la 2°, e ogni tanto mi chiedo chi me l’ha fatto fare, anche se in fondo sono contento di averlo fatto), tempo di serate trascorse sui libri come neanche da diciottenni si faceva. Tempo di rinunce e sacrifici, per raggiungere un obiettivo a cui si è data una priorità temporanea.

Le rinunce però non escludono una buona cena e un buon vino. Per questo l’altra sera, contornati da una canicola più che mai estiva e padana, si è deciso di stappare qualcosa per dissetarsi, da sgargarozzare piacevolmente, un bicchiere dopo l’altro.

Il mio Trebbiano 2010 era una delle bottiglie acquistate durante la mia visita alla cantina di Camillo Donati, in territorio parmense. Là in cantina non l’avevo assaggiato, ma mi ero ripromesso comunque di provarlo in un secondo momento, a casa.
Non lasciatevi ingannare dalla foto, il liquido nel calice non è aranciata amara, anche se la torbidità e la totale assenza di trasparenza potrebbero lasciarlo credere (quello era poi l’ultimo bicchiere, quello con la maggior parte del residuo).
Il naso ricorda un evidente sentore di vinacce, di cantina in fase di fermentazione, arancia ed erba fresca bagnata dalla rugiada mattutina.
Un grande vin de soif, leggero con una vaga nota di pompelmo aleggiante tra un sorso e l’altro. L’ottima freschezza non ruba la scena ad una sostanza ben presente, quasi masticabile, ed integrata perfettamente con una succosità invidiabile. Vivace e brioso, con una leggera punta amarognola finale.

Tra nozioni di diritto, ecologia ed economia, la bottiglia non ha visto una nuova alba 😉

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3 commenti su “Il mio Trebbiano 2010 – Camillo Donati”


  1. Caro Andrea,
    l’ho assaggiato poco tempo fa e devo dire che non mi ha entusiasmato molto. Ho trovato troppi sentori volatili e con una nota di pompelmo molto acida e persistente. In bocca troppa CO2 che sovrastava la succosità rendendo il vino decisamente corto. Proverò a riassaggiarlo.


    • Nel mio niente CO2 eccessiva, ma la nota agrumata (da me più arancia) era ben evidente, ma non acida, e contribuiva a dare una pregevole freschezza.


  2. Grazie per la raccomandazione, un buon Trebbiano è sicuramente qualcosa che vale la pena provare.


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