Racconti andalusi: Sanlucar senza Sherry

In una calda mattina di luglio, a bordo di una Hyundai i10 presa a nolo, ci siamo diretti verso Sanlucar de Barrameda con meta il Parque Nacional de Doñana.
Questa è la zona del famoso Sherry, il tipico vino liquoroso spagnolo, e proprio a Sanlucar si produce forse il miglior Sherry Manzanilla di tutta la Spagna.

Lungo le autovie semideserte ed assolate le enormi figure del toro Osborne e della bottiglia con chitarra e sombrero di Tio Pepe ci salutavano dall’alto delle colline. Sono loro l’emblema del prodotto che caratterizza questa parte della regione.
Avvicinandoci al paese si notavano anche i bassi vigneti cresciuti sull’albariza, quel famoso terreno bianco che cattura calore durante il giorno e lo ridona alle viti nella notte, riducendo così gli sbalzi termici.

Arrivammo di buon mattino, ad attenderci il battello che avrebbe fatto risalire un pezzo del Guadalquivir e poi ci saremmo inoltrati a piedi (per pochi km) all’interno del Parco Nazionale.
La gita è stata interessante ma non trascendentale, con qualche sporadico avvistamento faunistico (cinghiali, cervi, fenicotteri…) e per le 13 siamo già di nuovo al porticciolo dove, anche lì come in tutta la cittadina, Bodegas di Sherry si ergevano fiere e luccicanti.

Ed ora, direte voi, vi siete fermati in qualche bar a bere finalmente un goccio del vino di Jerez.
E invece no 😯
Abbiamo ripreso il nostro fido ronzinante di ferro e ci siamo appropinquati verso la via del ritorno, bramosi di un tuffo in mare per sfuggire al sole dello zenit.

Si può venire in Andalusia, a Sanlucar de Barrameda, e non assaggiare nemmeno un sorso di Sherry?
Non si potrebbe, ma purtroppo si è potuto.
Sarà stata l’ora non proprio da apericena, saranno stati i 43° segnati dai termometri incastonati sui muri bianchi delle case, ma era più forte il desiderio di una sangria fresca e fruttata che di un vino di 20° alcolici.

Tra me e me ho pensato: non posso raccontare di essere passato per la provincia di Jerez e non aver assaggiato il suo vino fortificato, la mia enoreputazione subirebbe un irreparabile smacco.
Ma poi una vocina interna mi ha fatto riflettere: ma quale enoreputazione?
Ed eccomi qui a scriverne…  😉

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6 commenti su “Racconti andalusi: Sanlucar senza Sherry”


  1. semplicemente imperdonabile! :))


  2. lo so ahimè! mi appello alla clemenza della corte 😉


  3. Questa non la dovevi proprio fare 🙂
    Mi piacerebbe molto visitare quei posti.
    Sei andato in aereo ?
    Economicamente fattibile o è uno di quei posti dove ti pelano per un gelato ?


  4. mea culpa lo so, lo so 😉
    Posti davvero molto belli. Noi eravamo prima a Vejer poi a Riogordo, e non ti pelano assolutamente. Noi alla sera cenavamo (bene e da scoppiare) con 60 euro in 4!


  5. Sono posti che mi hanno sempre attirato, ma è difficile trovare qualcuno che ci sia stato.
    Mi piacerebbe andare, semmai ti chiederò qualche dritta.
    Ciao.


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