Cabernet Sauvignon “Stoppa” 2003 – La Stoppa

Quando stappi un vino di Elena Pantaleoni lo fai perchè vuoi andare sul sicuro, e difficilmente sbagli. Anche quando tutti i presupposti potrebbero essere avversi. Ricordo per esempio un Cabernet 2002 (tra le annate tristi per antonomasia) bevuto alla Locanda del Falco al Castello di Rivalta che mi lasciò positive impressioni.

cabernet la stoppa

E così anche questo 2003, figlio di una delle estati più calde che si ricordino, lascia il segno. Positivo.
Bottiglia proveniente direttamente da Rivergaro, gustoso bottino della mia visita di qualche anno fa in cantina.
Colore rosso, impenetrabile e denso. 
E’ frutta matura che esce immediata dal calice, assieme a caffè e tabacco contornati da aloni di macchia boschiva e lucciole balsamiche.

Il sole dell’annata , il riposo in bottiglia e forse anche la botte piccola (che non si sente) hanno un po’ ingentilito questo Cabernet, senza però snaturarlo.
Morbido ma di buon nerbo, ricco ma non grasso, e con un’acidità viva e vibrante.
Il tannino si fa sentire, ma le sue angolosità sono levigate.
L’alcol che dall’etichetta intimorisce (15°) è in realtà accorpato in un tutt’uno ben ponderato e non prevarica le altre componenti.
Il calice si svuota, con calma, e dopo qualche minuto senti l’esigenza di tornarlo a riempire. La corposa sostanza ne fa un vino certamente non beverino, ma quant’è goloso, accidenti!

Advertisements
Explore posts in the same categories: degustazioni

Tag: , , , , , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

8 commenti su “Cabernet Sauvignon “Stoppa” 2003 – La Stoppa”

  1. Riccardo Says:

    Ecco, la Stoppa, a Fornovo, non me la sono fatta scappare 😉
    Come scrivi anche tu, sono rimasto piacevolmente soddisfatto dalle loro etichette. Magari non per tutti i palati, alcune bottiglie potrebbero risultare difficili. In ogni modo, all’ultima edizione, mi hanno soddisfatto.


  2. Ottima fermata quella della La Stoppa a Fornovo. 😉
    Hai ragione, non sono vini immediati e per tutti i palati (mi viene in mente l’Ageno per esempio), ma ricordo che tutti quelli assaggiati in cantina mi diedero buone impressioni.
    E per il Buca delle Canne (passito) raccolgono acino per acino (!) solo quelli attaccati dalla Botrytis (ero lì mentre vendemmiavano).


    • bevuto 03 da poco anche io .. bicchiere di splendido disordine, potente e lieve, in uguale misura. cab per niente banale, è questo basta per ricordarlo, ancora vivissimo.


  3. La prova che anche gli alloctoni, sempre bistrattati, possono offrire degli ottimi vini, sempre che ci sia il manico per farlo.


    • Verissimo Daniele, come dice bene Fabio è un vino per niente banale mantenendo le sue peculiarità.
      Poi mi dovete spiegare cosa si intende per voi “manico”, che lo sento spesso dire nelle vs zone. 😉


      • Scusa Andrea, lo slang parmigiano-reggiano è difficile da controllare 🙂
        Per “manico” si intende la capacità, il saper fare in senso lato.
        Se il vignaiolo è capace, anche il Cabernet Sauvignon può essere d’eccellenza in Chianti, per esempio, vedi D’Alceo del Castello dei Rampolla.
        Sono fermamente convinto che a La Stoppa di “manico” ce ne sia tanto.


      • Di nulla, anzi.
        Ho imparato un termine nuovo che mi sfuggiva, thanks! 🙂


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: