I lambruschi dissidenti conquistano la Mole

lambrusco

E’ un periodo così, in cui la primavera è ancora molto timida e le giornate sono troppo spesso scandite da piogge e nubi. L’altra sera, alla vigilia di Enodissidenze, il cattivo tempo è però rimasto fuori le mura del ristorante “Le Scodelle”, nel pieno centro di Torino, dove invece riecheggiava un’aria gioiosa e ”frizzante “. In questa piccola enclave emiliana la caparbietà di Luigi Fracchia è riuscita là dove molti avevano fallito, e cioè dar voce ai vini emiliani all’interno dell’elitario ambiente  enoico sabaudo.
E avreste dovuto sentire che voce!
I vini serviti a Le Scodelle sono pezzi da novanta del territorio emiliano, vini che non chinano la testa di fronte a nessuno nemmeno nelle zone dove risuona l’eco di nomi come Barolo e Barbaresco.
E lasciatevelo dire da uno che i vini emiliani li beve da sempre😉

foto di Luigi Fracchia

foto di Luigi Fracchia

Crocizia, Denny Bini, Cinque Campi, bottiglie che si integrano alla perfezione con i piatti del menu e i calici vengono svuotati con celerità impressionante, tant’è che viene da chiedersi come mai sia così difficile reperire vini emiliani in Piemonte. Un nonsense.
Ha ragione l’amico Mauro quando afferma che con vini così si fa davvero fatica a seguire il consiglio “bere con moderazione” .
E c’è stato anche chi ha deciso di mettere da parte per un attimo i canoni della sommellerie e calarsi totalmente nel clima della serata bevendo i lambruschi come usava un tempo e come ancor oggi succede in alcune osterie emiliane di vecchio stampo, ovvero nella scodella!

lambrusco scodella

Amo particolarmente questi eventi dall’atmosfera estremamente friendly dove esce l’altra faccia del vino, la sua origine, la sua storia, il suo lato umano, e la degustazione sembra passare in secondo piano.
Chiacchiere, risate, confronti, la sala ribolle di euforica convivialità, la gente è felice anche solo per il fatto di essere lì, di vivere quel clima.
L’altra sera da “Le Scodelle” usciva l’unica luce di una Torino grigia sferzata dalla pioggia battente.

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14 commenti su “I lambruschi dissidenti conquistano la Mole”


  1. post bello e frizzante Andrea e grazie della segnalazione
    ora però spero che tra i tuoi lettori non ci siano agenti della stradale… ; )

  2. FrancoFavero Says:

    Sfatando luoghi comuni, questi vini hanno una Storia di vita vissuta a stretto contatto con la cucina da raccontare! Bravissimo!


    • Grazie Franco di essere passato.🙂
      Hai ragione, regola che vale in particolare per i vini emiliani, il loro accostamento al cibo crea un connubio davvero vincente!
      Però devono essere vin buoni…😉

      • FrancoFavero Says:

        Assolutamente! Il grande vino , dico sempre quando faccio l’OstedellaMalora, è quello che Ti sussurra dal calice…….”bevimi!” e, quando la bottiglia finisce Ti fa pensare..”peccato non ce ne sia ancora !” Prosit! :))

  3. Riccardo Says:

    Mi sono perso una grande serata ed un’ottima esperienza. Spero ci sarà un’altra occasione.


  4. Andrea,
    ti ringrazio anche qui, pubblicamente, per esserti sobbarcato un viaggio lungo “solo” per venire a bere vini della tua regione (che peraltro conosci benissimo) e per incontrare amici vecchi e nuovi.
    Ci hai onorato con la tua presenza, un suggello su questa degustazione fuori schema organizzata sotto la Mole.
    Però bisogna ammettere che la cena è nata dall’intuizione di Denny che al telefono due mesi fà ha proposto fare quello che poi con lavoro mio e delle Scodelle è diventata la cena dei Lambruschi dissidenti.
    Sono stato felice della presenza di Mike Tommasi (che in serata è rientrato in costa azzurra), Marco Arturi, Vittorio Rusinà, Davide Marone, Mauro Cecchi…


    • Non mi devi ringraziare Luigi, per me è stato un vero piacere. Mai km furono spesi meglio!😉
      La presenza dei vini di Marco e Denny e Vanni sono stati una bella motivazione e l’atmosfera che si respira ad eventi così è e rimane unica. Sono stato veramente contento di rivedere Vittorio, Gil, Davide e conoscere Mauro, Bianca e Mike.
      Perciò mi vien da dire: 1, 100, 1000 eventi così!
      E soprattutto grazie a voi per l’accoglienza.🙂


  5. Spero anch’io, come Riccardo, di non perdere la prossima occasione.


  6. Luigi, visto l’enorme successo di critica e pubblico… prossimamente un #Lambru2 ?

    Avrei già il promo…

    ” Lambruschi Dissidenti invadono il Piemonte.. ebbrezza come una cavalcata al pelo nelle orde di Genjis Khan! ” (cit.)


  7. la rifermentazione si è impossessata delle mie papille
    vi seguo in capo al mondo… o quasi ; )


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