Quei giorni in cui la Genova di De Andrè diventa il regno di TerroirVino

Terroirvino

Dopo la bella esperienza dello scorso anno all’unconference non potevo certo perdermi questa manifestazione.
Il tempo a disposizione implica sempre delle scelte e stavolta decido per il lunedi, per le #ddb e gli assaggi random.
E così mi avvio e in direzione riviera ligure tra valli fiorite dove all’ulivo si abbraccia la vite.
Il cuore rallenta la testa cammina e già mi pregusto questa giornata a cui stavolta il sole del buon Dio dà i suoi raggi.
L’organizzazione è impeccabile, come sempre, grazie a Filippo Ronco che ha vissuto giornate furibonde senza atti d’amore, senza calma di vento per regalarci questi momenti in cui anche i pesci cantano sul fondo del Porto Antico.

E qui so di ritrovare amici, tanti, e felice mi unisco a loro sulla cattiva strada tra chiacchiere e risate a cercare per un attimo la felicità dentro a un bicchiere. E nonostante i pochi assaggi che riesco a fare la trovo. La trovo nel “Vesna” di Stefano Milanesi (grazie anche ai consigli di Mauro), un MC Pas dosé di Pinot nero in purezza setoso e di gran beva, nel “Mira” di Porta del Vento altro Metodo Classico da uve catarratto, nel “Dietro Le Case” di Marilena Barbera un inzolia in cui il pettirosso da combattimento è riuscita a trovare quella perfetta e precisa sintonia tra mineralità salina e fresca acidità.
E mentre assaggio pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare un calice di vino.
Poi ancora l’entusiasmante degustazione di barbera dei disobbedienti alle leggi del branco all’interno di un’altra delle geniali trovate di Filippo che sono le #ddb.
Ma come si suol dire “il tempo vola quando ci si diverte” e mi ritrovo già sulla via di ritorno con un solco lungo il viso come una specie di sorriso. E’ stato solo il calore di un momento poi via di nuovo verso il vento in attesa del prossimo anno, e nonostante voci di corridoio sibilino possa essere stata l’ultima edizione mi piace pensare che siano solo figlie della stanchezza e quindi aspetterò domani  per avere nostalgia.
Perchè TerroirVino è una storia diversa per gente normale, storia comune per gente speciale.

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