Touraine Sauvignon 2009 – Puzelat

Sauvignon Puzelat

Qui si atterra sul morbido.
Già perché questo sauvignon della Loira è un tuttotondo, grandi rotondità, tutto smussato, solo qualche sottile scheggia di mineralità intrinseca che ne costituisce l’ossatura e da sola sorregge un pingue corpo.
Profumi carezzevoli di miele e ginestra e nocciole e frutta disidratata, con qualche ricordo di gelato alla crema. Profumi come di uve stramature piuttosto che da vino secco quale effettivamente risulta.
In bocca setoso e pastoso, con sensazioni di frutta e albicocche secche. Sapidità comunque decisa e puntellante. Leggero ritorno amarognolo ammandorlato nel finale. Non male anche se forse manca un po’ quella spina dorsale di acidità che gli avrebbe permesso un maggiore slancio.

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7 commenti su “Touraine Sauvignon 2009 – Puzelat”

  1. whyne Says:

    L’ha ribloggato su Whyne.


  2. Bottiglia sfigata ?
    Conservata male ?
    L’hai preso in enoteca ?


    • Non saprei Daniele. L’ho presa un po’ di tempo fa in enoteca, ma non era difettata né cattiva. Solo era un po’ troppo soft, mancava di scatto, di nerbo.


      • Anch’io non conosco il produttore.
        Te lo chiedo perchè mi è già capitato che delle bottiglie comprate in enoteca e, penso, non conservate perfettamente, si presentavano non difettate, ma spente, sottotono.
        Penso che quella situazione sia l’anticamera della morte definitiva🙂
        In pratica, dopo un pò di tempo in condizioni non idonee, anche il vino più “protetto” va incontro ad un deperimento accelerato, che passa inevitabilmente da un scarsezza di nerbo e profumi freschi, per degenerare in ossidazioni ecc..
        Soprattutto a causa della luce, più che della temperatura.


    • E non avendo metri di paragone con sauvignon di questa cantina non saprei proprio se è stato fatto così volutamente oppure se c’è stato qualche inghippo.

  3. gian paolo Says:

    avanzo un ipotesi…più passano gli anni-2009 per un bianco nonsono pochi- e più si invecchia mio caro….se mi vedevi 10-15 anni fa sicuramente ero più scattante di adesso ….l’acidità nel vino è variabile con l’età ,vedi il mio Falistra ;analisi alla mano alla vendemmia 10.5 per poi ritrovarlo dopo anni di bott. con diversi punti in meno.
    Parlando poi di Sauvignon la cosa non mi sconvolge,però ovvio che l’acidità dona a tutto e tutti🙂 vivacità al palato.
    Ecco io in un Sauvignon cerco di più grassezza unito sempre ad acidità…Bottiglia fantastica di un vignaiolo che aimè nn c’è più Silex di Didier Dagueneau oppure se voui un grandissimo vino italiano forse il miglior Sauvignon ,Ronco del Gelso ,con qualche anno sulle spalle ,può tranquillamente gareggiare con tutti.ats salut a vagh a lavurer.GP


    • Grazie GP per il contributo🙂
      Questo di grassezza, anzi meglio dire morbidezza perché non era proprio opulento, ne aveva. Pareva proprio da uve sovramature. In acidità un po’ peccava, anche se la sapidità riusciva a non farlo afflosciare su sé stesso.
      Dagueneau…hai detto niente!😉


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