Archive for the ‘birre’ category

Birrificio Zimella, la birra a Km (quasi) 0

24/05/2013

birrificio zimella

Alle porte di Reggio Emilia c’è un piccolo birrificio artigianale che persegue l’obiettivo della Filiera Corta producendo birra da materie prime autoprodotte attraverso un impatto ambientale tendente al minimo (le bottiglie restituite al birrificio vengono riciclate, l’impianto di produzione è alimentato da pannelli fotovoltaici e l’auto per le consegne è alimentata a metano). I campi dell’Azienda Agricola sono seminati con orzo distico primaverile e frumento (da chicchi non pretrattati) che verranno poi maltati da un’azienda vicina e utilizzati per la produzione della birra. Altri ettari sono seminati a favino venduto poi all’adiacente Azienda Agricola Biologica “Il Grifo” come mangimi per i loro maiali allevati allo stato brado. Niente fertilizzanti in campo, solo rotazioni delle colture. Il tutto coltivato con metodologia biologica.
Solo una parte di luppolo è acquistato da fuori. Una parte perché da 3 anni è stata impiantata una mezza biolca di luppoleto  (diverse varietà inglesi, tedesche e americane) anche questa a regime biologico, che verrà utilizzata per produrre circa 4000 bt delle loro birre in uscita il prossimo inverno. Birre che non sono certificate BIO per scelta (anche se potrebbero esserlo) proprio perché il luppolo acquistato non deriva da questa tipologia di agricoltura.
Solo quella che nascerà (probabilmente sarà una Lager) prodotta con il loro luppolo sarà certificata BIO.
L’azienda inoltre collabora con vari enti di formazione tra cui l’università degli studi di Reggio Emilia, crea sinergie con Slow Food, partecipa al mercato della terra di Bologna e di Reggio Emilia e rifornisce i GAS della sua zona.

birra zimella

L’offerta brassicola del Birrificio Zimella è composta da 5 tipologie di birre, tutte non filtrate né pastorizzate:
– “Girasole” birra di frumento,  stile Weiss tedesca, dal gusto decisamente rinfrescante;
– “Dorata” una golden ale a bassa fermentazione dal gusto gradevolmente luppolato;
– “Amaranto” rossa ad alta fermentazione, derivante da 7 tipi di malto;
– “Ruggine” caratterizzata da profumi agrumati;
– “Carbone” una stout piena, dal deciso aroma di caffè.
Se siete in zona non mancate la tappa, Giuseppe è persona gentilissima e sarà lieto di farvi visitare l’azienda, raccontarvi la loro giovane storia e farvi assaggiare le loro birre.

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Geuze Boon

28/09/2012

Lambic, un nome che ho sentito spesso nominare, ho studiato al corso AIS, ma che mai prima d’ora ero riuscito ad assaggiare. Pignoleggiando potremmo dire che in realtà neppure ora l’ho assaggiata, visto che questa è una Geuze, ovvero un blend di diverse annate di lambic.

Lambic, per chi non lo sapesse, è uno stile di birra a fermentazione spontanea prodotta solo in una determinata regione del Belgio. Mentre Geuze è un tipo di Lambic derivante dal blend di Lambic di diverse annate, che viene poi imbottigliata e rifermentata.

Mi accingo per la prima volta all’assaggio di codesta tipologia.
Un bel colore oro torbido capeggiato da una morbida spuma tonica riempie il bicchiere.
Il mio palato è particolarmente sensibile all’acidità, che qui è decisamente spiccata, ma non aggressiva.
Anzi, la sento dissetante, accompagnata da note resinose e di spezie pungenti.
In bocca mi pare un perfetto mix di miele di castagno e succo di limone. 
A brevissimi tratti mi ricorda un abbozzo di Retsina, ma con un attacco molto meno arricciante.

Nuda ambrata – Piccolo Birrificio Apricale

24/09/2012

Capita spesso di farsi una birra tra amici al “Luppolo e l’uva”, nella periferia di Modena. Locale accogliente con una buona selezione di birre, anche artigianali, spesso soggetta a variazioni in base alle scelte del proprietario.

Sarà stata la calura estiva che mi predispne a questa bevanda, ma ultimamente mi incuriosiscono molto anche le birre (oltre al vino), e mi piace, quando capito in pub e locali, provare prodotti artigianali.
L’ultima volta ho scelto questa ambrata, birra artigianale prodotta dal Piccolo Birrificio Apricale.

Distinti profumi di caramello sono veicolati da una spuma un pò evanescente.
Un corpo leggero, a tratti un pò esile è sorretto da due fieri e solidi pilastri di acidità e di gusto amarognolo che riescono a dare un discreta piacevolezza alla beva, anche se la persistenza gustativa non è lunghissima.

Prezzo in birreria: € 5,00 bott. da 0,33 l

Birrificio artigianale B63 – Aosta

04/09/2012

Nella due giorni valdostana ci siamo concessi una pausa/lunch alla Birreria B63, nel centro di Aosta, dove producono birre artigianali.
Un doveroso ringraziamento per questa tappa va alla proprietaria del B&B dove eravamo ospiti che ce l’ha consigliata.

Per accompagnare la mia “Blues” ho scelto un tagliere valdostano, traboccante di prodotti locali come  jamon de Bosses, lardo d’Arnad, fontina, motzetta e altro.

La “Blues” è una birra ambrata, a bassa fermentazione, solida, di buon corpo.
Ben percepibili i sapori di malto e luppolo che gli conferiscono quella scia  decisamente amarognola nel finale.

Ho poi assaggiato anche la “Country“, birra chiara, opalescente ad alta fermentazione. Gusto più delicato e fruttato, caratterizzata da una sottile sensazione agrumata. Meno corposa della precedente, il sorso termina con una parvenza acidula piacevole.

Birra artigianale “BiancaNeive” – Citabiunda

14/05/2012

Con questo post esco un pò dal seminato, ma non tanto. Abbandono per un attimo le degustazioni di vino e mi inoltro in un territorio a me poco conosciuto (degustativamente parlando) come quello della birra.
Premessa doverosa: se nell’enodegustazione le mie lacune sono lampanti, figuriamoci nel mondo birrario. Comunque quello che segue lo possiamo definire l’abbozzo di un assaggio che non sarà particolarmente competente, e domande per avere info più dettagliate sono ben accette.

Questa birra mi è stata regalata da un’amica in uno dei suoi vari pellegrinaggi enoici in Langa.
La BiancaNeive si presenta con un giallo oro intenso, torbido, con una schiuma non particolarmente persistente.
Leggera e beverina, di esiguo corpo, è caratterizzata da un frutto fresco, agrumato,  e da note speziate che ricordano i chiodi di garofano e lo zenzero, che si percepiscono lievemente anche al palato. Elemento di spicco è la fresca nota acidula che rilascia in bocca, credo dovuta all’alta fermentazione e alla presenza di frumento nel substrato birrario.