Archive for the ‘enogastronomia’ category

Trattoria Campanini

04/03/2014

CAM01LC

E’ stata la tappa finale di una gita tra i castelli piacentini.
Se passate dalle parti di Busseto fermatevi a godere dei suoi piatti, non ne rimarrete assolutamente delusi.
Potrete iniziare con la classica torta fritta accompagnata da mirabolanti salumi locali (culatello, strolghino, crudo 36mesi…), proseguire con succulenti paste ripiene rigorosamente fatte in case (nel nostro caso tortelli di patate con funghi porcini, agnolotti con ricotta di capra e crema di porri,  caramelle di taleggio con Culatello di Zibello) e chiudere in dolcezza con una crema di latte in salsa di fragole o una crema di zabaione cotto.

2014-03-02 22.06.30

Anche la carta dei vini è meritevole, ampia e interessante.
Noi destreggiandoci tra vini più o meno mainstream abbiamo trovato questa chicca monferrina, a me già nota grazie ai suggerimenti del buon Luigi Fracchia.
Sorso scorrevole, dissetante, tra note balsamiche e leggere speziature pepose. Non voglio però perdermi in dedaliche descrizioni di sentori e profumi, che sono sì una bellissima cornice, ma il pregio principale di questa barbera è la sua beva agile, disinvolta, “pericolosa”. La bottiglia si svuota in un amen riscuotendo un unanime grande successo tra i commensali, enoappassionati e non.

Cena con Vittorio Graziano (e i suoi vini) alla Locanda Marcella

09/10/2013

Venerdì 18 ottobre nella suggestiva location di Festà, sulle prime colline modenesi, la Locanda Marcella ospita Vittorio Graziano, vignaiolo in Castelvetro. I suoi vini saranno la perfetta cornice alla sapiente cucina dello chef Catia Fornari che ci proporrà piatti tipici del territorio modenese cucinati con materie prime di qualità.

cena graziano

Locanda Marcella
Via Festà, 530
Loc. Festà – 41054 Marano Sul Panaro (MO)
059 703027

(Purtroppo le temperature del periodo non consentono lo svolgimento della cena nell’ampio spazio esterno alla Locanda e siccome le sale interne permettono solo 25-30 posti disponibili, ricordo a chi volesse partecipare che è necessaria la prenotazione.

Per chi volesse fermarsi a dormire la Locanda ha camere disponibili.

Per prenotare:
Andrea Della Casa 335-8093194
Locanda Marcella  059-703027)

C’entro in cantina a Modena

11/09/2012

Anche quest’anno, durante i mercoledì settembrini, il vino sarà protagonista nel centro storico di Modena.
Saranno 4 (ora già 3 😉 ) le serate dove poter degustare calici di vino in diversi locali nel cuore della città.

Presso i locali aderenti o l’ufficio di Modenamoremio, con soli 10,00 euro si potrà ritirare il calice e 3 buoni degustazione da usufruire nei vari ristoranti, bar, enoteche che circondano la Ghirlandina.

Mercoledì scorso sono stati protagonisti i vini del Sud, il 12-09 sarà la volta delle bollicine, e a seguire i successivi mercoledì toccherà prima ai vini bianchi ed infine ai vini del Nord.
Il tutto passeggiando e ammirando il piacevole nucleo storico modenese.
Per consigli su locali e simili, non esitate a domandare.

Qui sotto potrete scaricare la mappa in pdf delle vie del centro con i locali aderenti all’iniziativa.
Ed ora non vi resta che armarvi di calice e partire e…buoni assaggi! 😉

Scarica mappa in pdf dei locali

Racconti andalusi: un Migas al Cortijo Veleta

27/08/2012

Il Cortijo Veleta è stata una delle nostre mete gastronomiche più gettonate durante la vacanza andalusa.
A pochi chilometri da Riogordo, sulla Carretera A356.
Trovato quasi per caso, la sera del nostro “trasloco” a Riogordo (nome quanto mai azzeccato! 😉 ) dopo una prima settimana a Vejer de la Frontera.
Affamati dopo aver vagato per quasi un ora nel nulla alla vana ricerca di un luogo di ristoro, ecco che ci appare come per magia un piccola insegna con coltello e forchetta che invita a salire per una stradina buia e sterrata.

La via tetra è come uno specchio magico che conduce ad una cascina (Cortijo appunto) che ci fa brillare gli occhi.
Un porticato, 4 tavolini e una pace quasi surreale ci accolgono a braccia aperte.
E’ bastato un secondo per capire che quello era il nostro piccolo Eden!

Lì abbiamo trascorso 4 sere su 7 (le altre 3 era chiuso 😉 ) tornando alle brande sempre sazi e ampiamente soddisfatti.

Qui abbiamo bevuto la miglior sangria della vacanza.
Fresca, fruttata, leggera, rianimatrice.
Ad ogni turno ne andava via una bacinella (perchè proprio dentro ad una bacinella veniva servita) come se niente fosse.

Ed è qui che abbiamo fatto il nostro incontro con un’ entità quasi mitologica: il (la ? ) Migas a la bestia, piatto caratteristico del luogo.
Per giorni lo abbiamo richiesto al cameriere, sempre sentendoci rispondere che non lo facevano perchè era un piatto invernale, “muy fuerte“…
Ma l’ultimo giorno eccoci accontentati, prima ancora di partire con le ordinazioni, sorridendo il nostro amico cameriere ci annuncia gongolante e soddisfatto che quella sera avevano il Migas.
Preparato appositamente per noi.
Non possiamo non ordinarlo, anche se le varie tapas giornaliere ce lo sconsiglierebbero.

Il piatto arriva in tavola.
Otto occhi che lo guardano sbarrati, e poi si guardano a vicenda…qualcuno accenno ad un “oh oh..” di finta preoccupazione seguito da una risata.
E un pensiero comune mai svelato: addio! 
Il Migas a la bestia del Cortijo Veleta è così composto:
Lombo di maiale (tenerissimo!);
Uovo all’occhio di bue;
Briciole (una montagna) di pane passate nell’olio;
varie Salsiccette;
Peperoni grigliati.

Leggero.
Ma ottimo.
Torniamo a casa rotolando e boccheggiando, satolli e felici ben consci che lo avremmo sicuramente digerito in Italia quel piatto.
E parecchi giorni dopo.
E da quel giorno il Migas è diventato un tormentone.

Il Pignoletto di Vigneto San Vito all’Antica Trattoria Belletti

23/08/2012

I colli bolognesi sono per me e la mia compagna, una sorta di piccolo rifugio.
Uno di quei posti dove amiamo rintanarci per una cena carica di pace e tranquillità.
E raramente si sbaglia anche in fatto di cibo.
E così è stato anche l’altra sera.
Dopo aver ormai passato in rassegna gran parte delle osterie, trattorie e agriturismi (non so perchè ma i locali con questo nome li preferisco ai “ristoranti”, lo so sono malato…) di quelle colline e con la maggior parte di questi chiusi per ferie (uno addirittura mi ha detto che erano chiusi per…caldo!! Lo giuro!!) ne abbiamo trovato uno ancora da testare in località Montepastore, l’Antica Trattoria Belletti.

La serata ci arride subito, ci fanno infatti accomodare in quello che io ho prontamente ribattezzato privè, ovvero un tavolo un pò isolato sotto la frescura degli alberi, lontano dai brusii della sala.
Oltre al buon cibo, una nota di merito per la carta dei vini.
Solo pochi giorni fa mi gnolavo che troppo spesso le carte dei vini nei ristoranti sono pressochè scarse, e subito vengo piacevolmente smentito.
Da Belletti la scelta dei vini è più che discreta e la carta redatta in modo esauriente, con una buona selezione di prodotti locali.

Vista la temperatura (anche se i 25° erano ben distanti dalla canicola cittadina) optiamo per un bianco, e la scelta (a me l’onere) cade su Pignoletto Classico “Monte Rodano” di Vigneto San Vito, azienda di Monteveglio, paese poco lontano.
Il Monte Rodano è un Pignoletto all’85%, con eventuali aggiunte di riesling e/o chardonnay e/o Sauvignon. Tutte le uve derivanti da agricoltura biodinamica.

Bollicine non particolarmente fini, ma nemmeno troppo aggressive, aiutano a dargli un approccio setoso e morbido. Sono crosta di pane, mandorle e fiori bianchi non dolci che vengono trasmessi dal bicchiere.
Fresco e piacevolmente dissetante, si arrotonda sul palato lasciando una bocca pulita e salivante. Un vino delicato con un pizzico di struttura in più rispetto alla tipologia, perfetto per occasioni come questa.

I BioViticultori: Il Pratello

06/06/2012

Ecco un’altra realtà romagnola per me totalmente nuova, conosciuta al banco d’assaggio dei Bioviticultori di Bazzano.
Sinceramente sono stato un pò restio ad assaggiare questi prodotti, visto che il proprietario non era in loco e aveva chiesto ai presenti di fare le sue veci. Non amo assaggiare vini quando manca chi me li può raccontare. Un pò mi sa di lieve menefreghismo e un pò mi sembra di non poterli ad apprezzare pienamente, come se mancasse qualcosa.
Ma dato l’anticipo sulla mia tabella di marcia ho deciso comunque di provarli.

Vini che fanno tutti legno (almeno quelli in degustazione), ma non è particolarmente invasivo.
Mantignano 2007, sangiovese in purezza, che riporta note terrose e frutta matura. Vino carnoso, con un tannino ancora ruvido, un pò allappante e polveroso. Grande sostanza, ma ancora pò spigoloso.
Badia Raustignolo 2003, anche questo è sangiovese in purezza, ed è il vino di punta dell’azienda. Bel naso carico di verdure cotte, marmellata e spezie. L’annata calda si sente in una punta alcolica ben percepibile, in bocca è carnoso e non particolarmente grasso, di discreta finezza.

Antica Osteria del Mirasole: la cucina

23/05/2012

A grande richiesta riporto qui di seguito la cronistoria dei piatti che si sono susseguiti al nostro tavolo accompagnando il barbera Monleale di Massa.
(chiedo preventivamente scusa ai ragazzi de La Grande Abbuffata per avergli scippato qualche foto visto che non ho avuto l’accortezza di farne personalmente)

L’ottimo servizio comincia con un calice di spumante fresco e tocchettini di ricotta, in cui abbondava la percentuale di panna, e per ciò molto saporiti. Seguono a ruota due bruschette con pomodorini, olio e origano. Sarà la mia passione per queste stuzzicherie mediterranee, ma ne avrei mangiate a secchi.

La carta dei primi ci fa scegliere: maccheroncini al torchio alla crema di latte d’affioramento, con spalletta di iberico e carciofi, e spaghetti al torchio con broccoli, cipollotti e guanciale. Due piatti vellutati e gourmand.

Proseguiamo poi con una frittatina morbida di cipollotti (buona anche se un pò unta) e sardoncini sulle braci con radicchio di campo e pomodorini, il tutto accompagnato da una porzione di patate al forno.

Menu dei dolci alla mano si opta per una cremoso gelato alla panna d’affioramento con marmellata e per i libidinosi biscotti di mandorle burrosi e friabili con zabaione.
Caffè per concludere.

Locale piccolo e davvero accogliente, servizio curato e cucina gustosa.
Se siete da quelle parti non mancatelo.