Posted tagged ‘andrea scanzi’

Verdicchio Classico Riserva 2006 – Villa Bucci

23/04/2012

Il libro “Elogio dell’invecchiamento” di Andrea Scanzi mi iniziò alla conoscenza di numerosi e interessanti vignaioli, una tra questi fu Ampelio Bucci.
La bottiglia di Verdicchio aperta l’altra sera proviene direttamente dalla cantina di Ostra Vetere (AN) ed è un acquisto fatto personalmente durante la visita di un paio di anni fa.

Il Verdicchio Riserva 2006 si presenta di un giallo paglierino tenue.
Un pò chiuso all’apertura, emana poi col passare dei minuti profumi molto delicati, caratterizzati da fiori freschi e una fragrante nota iodata.
La partenza è dominata da una grande freschezza che denota un’acidità davvero inviadibile. Aggraziato, fine, accarezza la lingua in modo suadente.
Poi, come fosse nascosta da qualche parte, esce improvvisamente una imperiosa mineralità salina, piacevole, che dapprima cattura il palato e poi lo abbandona rilasciandogli un fin di bocca ammandorlato.
Grande bevibilità: il bicchiere vuoto richiedeva immediatamente una nuova mescita.

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Nebbiolo d’Alba 2005 – Flavio Roddolo

12/03/2012

E’ passato più di un anno quando, nell’ottobre del 2010 incuriosito dalla lettura del libro di Scanzi, decisi di scegliere Flavio Roddolo tra le tappe del primo giro in Langa.
Personaggio ipnotizzante, che emana un senso di tranquillità e sicurezza, come quelle che trovi vagando con sguardo sognante tra i suoi vigneti lassù sul Bricco Appiani. Di poche parole,  per lui parlano i suoi vini, che trasmettono tutta la passione di Flavio per il suo lavoro.

Tra le bottiglie che ho portato a casa c’era anche questo Nebbiolo d’Alba 2005.
Colore tipicamente scarico, naso delicato di viole, prugne, pepe e una nota cdi carne.
Anche in bocca è fine, pulito e schietto, esprime la sua vena tannica ben presente ma non eccessiva, accompagnata da una piacevole sensazione acida che sgrassa e rinfresca.Vino diretto, non piacione nè ruffiano, di morbidezza limitata ma con un buon bagaglio minerale che invoglia al sorso.

Roddolo non tradisce mai, anche questo nebbiolo nella sua semplicità si rivela poco tecnico, sincero e genuino.

Elogio…a Scanzi

21/03/2011

Andrea  Scanzi, chi è costui?

Scrittore e sommelier, in questa sede basta questo.
Poi se qualcuno vuole informazioni più dettagliate può leggere la sua biografia (e le sue degustazioni) sul suo sito/blog  www.andreascanzi.it .

Quando presi in mano per la prima volta un suo libro neanche io lo conoscevo. Mi aggiravo per la libreria curiosando sui volumi di materia enologica. Tra le innumerevoli trame lette, il suo libro “ELOGIO DELL’INVECCHIAMENTO” mi incuriosì quando vidi il titolo del capitolo 3 “Il sommelier, un fingitore”. Continuo a leggere: ”…sommelier…naso….profumi…sentori…etc…”.
A quell’epoca io ero ancora un aspirante sommelier, che non riusciva a cavare fuori un profumo da un bicchiere neanche a pagarlo, e quindi quelle righe mi sembravano manna dal cielo per risollevare un po’ il mio morale bastonato dalla “para” di non avere un naso da tartufi.

Ok lo prendo!

Col senno di poi si è rivelata una scelta più che azzeccata, sotto tutti i punti di vista.
Il libro è veramente piacevole, divertente, interessante e (perché no) anche didattico.
Uno dei pochi libri che ho letto e ho terminato senza accorgermente, e quando ho letto la parola fine mi è dispiaciuto!!
Tutto ciò ha comunque stimolato la mia curiosità sull’autore, facendomi navigare in internet alla ricerca di notizie, video, scritti di questo personaggio toscano (ah la Toscana..) di cui mi sento di condividere alcune idee:
anch’io sono tra quelli che..  non farò mai il sommelier come pinguino, ma perché no il relatore; 
quelli che.. gli astemi gli fanno un po’ paura, ma anche chi pasteggia a Coca-Cola;
quelli che.. i sommelier in tv (e non solo) sono un po’ antipatici (e sboroni).
Devo però ammettere che su una mi trovo in conflitto: da maggio a settembre (tempo permettendo) per me braghe corte e sandali sono un must!

Comunque l’appetito vien mangiando e finito rapidamente il libro sono passato al secondo: “IL VINO DEGLI ALTRI”, che non ha deluso le mie aspettative e si è rivelato degno sequel del precedente.
Ora solo una domanda sorge spontanea: 
a quando il prossimo?

P.S. devo ammettere, dando merito a Scanzi, che questi libri mi sono stati davvero utili anche per il corso e per l’esame AIS. Aspiranti sommelier e non, ora che è stato ristampato, ve lo consiglio vivamente.