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Poggio Cuccole 2008 – Fattoria di Caspri

11/05/2012

L’altra sera ho stappato un’altra bottiglia dell’armadillo, vino a me sconoscuto fino ad oggi.  Toscano ottenuto da agricoltura biodinamica, senza aggiunta di solfiti, con macerazioni di grappoli interi.

L’assenza di interventi invasivi di cantina si nota subito quando nel bicchiere appaiono residui che conferiscono una lieve velatura al liquido, e sulla bottiglia è ben visibile la cosiddetta “camicia”, sedimento di sostanze naturali del vino lungo le pareti di vetro.
Un leggera parvenza di ridotto iniziale rilascia dopo pochi attimi una grande profondità di profumi che si rincorrono e si accavallano: terra e sottobosco, erba e asparagi, rosa e ciliegia, zenzero con soffi di idrocarburi.
In bocca la dinamicità pare trasformare ogni sorso in un assaggio diverso: ora è tagliente e sottile, poi di una tannicità lievemente allappante, ora polposo e croccante, ma sempre dominato da una beverina freschezza agrumata che sorprende, e da una succosità tattile che ne fa sentire la materia.

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Malvasia delle Lipari 2010 – Lantieri

06/04/2012

Anche lui è un altro Armadillo’s wine.
Sono circa 6000 le bottiglie del 2010 di questo passito prodotto da Paola Lantieri nei 5 ettari vitati della sua tenuta sull’Isola di Vulcano.

Paola afferma di aver dato vita ad un vigneto su quest’Isola per produrre una Malvasia come quella che gustava da ragazza.
Il progetto è recente, nel 2003 acquista casa e terreno e la 2010 è solamente la terza alba di questo grande passito.

Colore ambrato, deciso, che sprigiona un lunga sequenza di profumi: albicocche, miele d’acacia, mandorle, agrumi, mango.
Di flessibile dolcezza, entra in bocca vellutato, poi esplode come una supernova liberandosi del suo involucro di morbidezza e rotondità e rilasciando un’euforia di freschezza e pungenza che ricordano una succosa clementina dal retrogusto citrino.

Bè se i risultati sono questi speriamo che questo vino possa avere ancora numerose nuove albe 😉 .

Vitovska Classica 2006 – Vodopivec

05/04/2012

Ecco il primo dei vini acquistati dall’Armadillo che vede il bicchiere.
Sempre sentito solo nominare questo vitigno tipico delle zone carsiche, proprio dove si trova la cantina di Paolo Vodopivec.
Sarà il nome non proprio “levigato” dell’uva che aveva creato in me un’aspettativa di vino duro, austero, quasi scontroso.
La prova dell’assaggio ha però rivelato tutt’altro prodotto.

Il Vitovska Classica 2006 ha un bel colore giallo ambrato/ramato, segno distintivo di macerazione sulle bucce. Necessita di un pò di tempo prima di esibire un naso pulito e delicato, inizialmente di ginestra e verdure cotte, poi anche sentori di pesca e terra argillosa.
In bocca è proprio il contrario di ciò che mi aspettavo, elegante e fine, scorrevole in tutto il palato, senza spigoli, con una grande mineralità rocciosa e una fresca acidità lievemente agrumata.
Spicca la simmetria delle sue componenti che regala un vino complesso ed omogeneo.

I vini dell’Armadillo

01/04/2012

Nella mia incessante ricerca alla scoperta di nuovi vini, mi capita spesso di avere la fortuna di imbattermi in persone molto interessanti come pensiero enoico.
Una di queste è sicuramente Luciano Angelini, uno dei soci della società valdostana L’Armadillo Vino Vivo, distributori di vini davvero interessanti.

Navigando in rete mi sono imbattuto casualmente nel loro blog, che mi ha poi cybertrasportato sul loro sito. Qui scorrendo l’elenco dei loro produttori ho constatato che diversi rispondevano alle mie esigenze. Li ho contatti via mail e nel giro 2-3 giorni mi sono ritrovato con le bottiglie in cantina.
Sì perchè il caso a voluto che di lì a poco Luciano dovesse passare per Modena e quindi me li ha consegnati personalmente.

Il tempo di un caffè è stato sufficiente per simolare in me la curiosità e la voglia di fare un giretto in Val d’Aosta, alla scoperta di quei produttori di cui mi ha parlato, gente genuina (che ovviamente lui conosce bene) che vive il proprio lavoro con grande passione e la trasmette poi nel vino che prduce(Moriondo, acquistato da loro, è una di queste).
Mi ha invitato a Courmayer, dove con la moglie hanno un accogliente Hotel, per andare magari a fare un tour delle cantine insieme.
E ad essere sinceri, sentendo i suoi discorsi, mi piacerebbe proprio accettare quell’invito. Chissà….