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Il raki della Taverna Katerina

30/11/2011

Durante il nostro percorso di 1500 km ( ūüėĮ ) fatto nel corso della permanenza a Creta, siamo finiti amche nel piccolo paesino di Maroulas. La meta era stata preventivamente localizzata attraverso la guida, anche perch√® non arriverete mai a Maroulas per caso, visto che le indicazioni latitano parecchio….

Maroulas √® un piccolo borgo, in via di ristrutturazione (vista la quantit√† di lavori in atto per le strade), quasi deserto, ma carino…
Nella nostra breve passeggiata attraverso il centro (!) del paese, veniamo fermati da un singolare personaggio con i suoi cani, che si √® poi presentato come tale Michalis (anche se forse¬†il nome pi√Ļ appropriato sarebbe stato Obelix ūüėČ ), proprietario della Taverna Katerina, dove con cortese insistenza ci ha invitato ad entrare e a sederci per bere qualcosa.

Il locale √® davvero carino e suggestivo con una splendida vista.¬†¬†Sotto ad un gazebo di coloratissime buganville abbiamo trascorso un pomeriggio¬†molto piacevole, chiacchierando con Michalis che si √® intrattenuto al tavolo con noi raccontandoci aneddoti della propria vita, e facendoci assaggiare (obbligatoriamente ūüėČ ) il suo raki.
Il raki è la bevanda tipica di Creta, un distillato simile alla nostra grappa (forse con una gradazione alcolica un pò inferiore), e ovunque vai te lo offrono sempre.

Se vi capita di passare da Maroulas fermatevi in questo posto, troverete tranquillità e persone davvero ospitali.

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Vini di Creta: Retsina

30/09/2011

Ebbene si! Durante la nostra vacanza cretese abbiamo assaggiato (doveroso direi) anche il famoso (famigerato?) Retsina (o ő°őĶŌĄŌÉőĮőĹőĪ in greco)¬†.
Vino mitologico che tenta di farti ricordare come bevevano nell’antica Grecia.
E’ un vino bianco che viene aromatizzato con l’aggiunta al mosto di resina di pino (un tempo aiutava la conservazione quando i contenitori non erano ermetici). Anche se adesso √® molto meno resinato che un tempo, √® netto il sapore di resina, anche al naso, e¬†il retrogusto mentolato e citrino.
Per chi non √® abituato (cio√® tutti a parte i greci) risulta abbastanza difficile bere una bottiglia. Noi, in 4, alla taverna Waves on the rock, accompagnata da succulenti quanto abbondanti piatti di pesce, siamo riusciti a fatica a finirne una…da 50cl! ūüėČ

Vini di Creta: Moskofilero 2010

12/07/2011

La prima cena cretese abbiamo deciso di prepararcela da noi nel nostro appartamento.
L’ospitalit√† greca √® stata davvero encomiabile, tant’√® che la nostra affittuaria ci aveva fatto trovare nel frigo una bottiglia di vino bianco, come¬†pensiero di benvenuto. Non senza fatica, a causa dei caratteri dell’alfabeto greco non esattamente “standard”, capimmo solo dopo diversi giorni che si trattava di Moskofilero, vitigno bianco autoctono greco, simile al nostro Gewurztraminer (non sperate che vi dica anche il produttore perch√® tutta l’etichetta era scritta in greco!).

Similitudine che abbiamo incontrato subito al naso, con profumi delicatamente aromatici. Al gusto era perfetto per una serata come quella, leggero, fresco (non solo di temperatura), esattamente quello che si vorrebbe bere durante una cena estiva. Tant’√® che anche i pi√Ļ (finti) astemi hanno abbandonato l’acqua per una sera.
Non ricordo con precisione cosa aveva accompagnato, anche se la mia mente crede di ricordare un’insalata greca (bella fantasia ūüėČ ),¬†e, sar√†¬†forse per¬†la tranquillit√† e rilassatezza del momento, in quel momento e in quel posto cibo e vino sembravano fatti l’uno per l’altro.

(to be continued..)

 

Vini di Creta: local wine

06/07/2011


Quest’anno la scelta per le vacanze estive √® caduta sull’isola di Minosse. Dopo una faticosa cernita, le foto di spiagge incantevoli e acque cristalline scovate sulla rete ci hanno fatto propendere per questa destinazione.
E così in un ormai lontano 20 giugno c.a. siamo partiti in 4 con un volo diretto Bergamo-Chania.

Il primo contatto con i vini cretesi l’abbiamo avuto la mattina seguente il nostro arrivo, all’interno di un negozio di alimentari (il termine supermercato mi sembrava ottimistico…) durante la spesa.
Ci accostiamo al banco formaggi e salumi (?) per cercare l’imbottitura dei nostri panini, lauto pranzo durante la giornata in spiaggia.
La gentile ragazza dietro al bancone ci delucida sulle possibilità casearie che il market offre, e ci propone, previo assaggio, un formaggio locale.
Il boccone ci soddisfa e siamo quindi ben propensi all’acquisto.
Avendoci ormai scoperto turisti (come dicono l√†: “una faza una raza“), la gentile ragazza ci propone di assaggiare anche il loro famoso (o famigerato) local wine sfuso.

Ci versa 4 sorsi in altrettanti bicchierini di carta.
Già un primo esame visivo crea qualche tensione: il vino è un bianco, o meglio dovrebbe esserlo visto che in realtà ha un colore marroncino-beige spento.
L’esame olfattivo non migliora la situazione, anzi!
Il bicchiere esala un odore marsalato che ci fa temere il peggio.

Peggio che arriva all’assaggio, che preferirei non raccontare. Basta dire che qualcuno di noi, nonostante la quantit√† fosse veramente esigua, non √® riuscito ad arrivarci in fondo.
Rapido sguardo tra noi commensali¬†corredato di¬†risposta unanime e subitanea: “Ok, prendiamo solo il formaggio”.

Fortunatamente non tutti i vini ¬†cretesi¬†sono cos√¨, ma questa √® un’altra storia.
                                                                                                      (to be continued..)