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Dove compro il vino?

15/06/2012

Come dice il suo ideatore, Terroirvino è l’incontro tra vino, persone e web.
Proprio domenica ho chiacchierato con una persona che voleva intraprendere vendita di vino on-line. Niente mura, solo on-line. E si stava informando su dove enoappassionati e non tendono maggiormente ad acquistare le scorte per le proprie cantine.

In effetti questa è una bella domanda che può far nascere una piccola riflessione.
Quali sono i luoghi dove è possibile acquistare una bottiglia di vino? A me vengono in mente enoteche, GDO, cantina e web.

Senza fare lo snob scarterei la GDO, dove troppo spesso (non sempre sia chiaro)  trovi vini dozzinali con una qualità raramente migliore del prezzo a cui sono offerti. E poi diciamocela, tutto quel tempo trascorso in piedi dalle bottiglie e sotto i fari, qualche reticenza all’acquisto la fa nascere.

La cantina del produttore è sempre il luogo migliore, perchè lì e solo lì potrai avere informazioni visive e uditive sulla vita di quel vino, che gli daranno quell’ x-factor  unico e inimitabile. Purtroppo spesso è anche

 

parecchio scomodo, tipo se abiti in Val d’Aosta e vuoi acquistare un Negroamaro.

L’enoteca è il luogo dove normalmente si dirige chi vuole acquistare un buon vino. Qui hai il contatto diretto con il prodotto e puoi avere qualche (minima) informazione sulla conservazione. L’enotecaro (se veramente appassionato) sarà fonte fondamentale per farti avvicinare alla bottiglia, per rispondere alle tue domande e cancellare i tuoi dubbi. Problematiche: le enoteche vicino a te (se ci sono) possono non avere il vino che cerchi, o ancor peggio avere una gamma di prodotti terrificanti.

La rete è forse il luogo più comodo dove comprare (non solo il vino). Seduto davanti al PC, in un momento di break,  hai tutto il tempo che vuoi per andare a cercare il vino preferito, selezionando anche il miglior rapporto-prezzo tra i tanti punti vendita on-line. Qui però l’acquisto è un pò più freddo e asettico, e pecca un pò di romanticiscmo, inoltre non puoi “toccare con mano” la tua bottiglia. La spedizione poi incide e non poco sul prezzo finale, quindi per cercare di ammortizzarla devi acquistare un discreto numero di bottiglie.

Ogni luogo ha i suoi pro e i suoi contro.
Voi dove preferite acquistare il vostro vino preferito?

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Vino senza marketing

09/05/2012

Spesso non è sufficiente conoscere il vino alla perfezione per riuscire a venderlo. Vino e marketing devono andare via a braccetto. Qui su Vinix parlo di una piccola esperienza personale.

Discorso ovvio e banale

24/04/2012

Poco tempo fa Filippo Ronco ha pubblicato un interessante post su Vinix riguardo alle problematiche su filiera del vino e prezzi. Io non voglio addentrarmi ulteriormente in merito anche perchè credo siano sufficienti i commenti approfonditi e derivanti da persone ben più competenti di me in materia.

Un paio di cose forse semplici e un pò banali però vorrei esprimerle.
Parto dal presupposto che chiunque abbia diritto ad un guadagno e a portare a casa il pane. Non so ora se quella lettera firmata da diverse enoteche sia nata da un calo delle vendite, ma se questo è stato il motore principale mi sento di dire che probabilmente il problema non sono i produttori che vendono a prezzi più convenienti, ma la gente che ha meno soldi in tasca.

Il vino non è un bene primario e va da sè che in periodo di austerity siano proprio questi beni “extra” ad essere eliminati o ridotti dalle spese quotidiane di ciascuno di noi.
Se in più aggiungiamo che nella GDO si possono trovare bottiglie a prezzi notevolmente inferiori si capisce già quale sarà la scelta degli italiani.
Ovviamente la qualità sarà ben differente.

Proprio qui volevo arrivare.
Si incita sempre più la gente verso un consumo (non solo di vino) più consapevole e qualitativamente migliore, si combattono battaglie per un’agricoltura biologica e sostenibile, ma troppo poco spesso si affronta la problematica del costo per il consumatore.
Serve a poco partecipare a fiere per pubblicizzare il proprio prodotto se poi per acquistarlo devo fare un mutuo. Ok, ho capito che sia qualitativamente che dal punto di vista salutare il tuo prodotto è molto meglio di altri, ma se non arrivo ad acquistarlo tutto rimane vano.
A questo proposito credo siano emblematiche le parole del grande Lino Maga (quello del Barbacarlo per intenderci) durante una chiacchierata con Danilo Gatti.
E’ chiaro che più il prezzo aumenta più si stringe la cerchia di persone che ha possibilità di acquisto. E meno gente acquista meno vino si vende.

Io non voglio assolutamente eliminare enoteche e/o distributori, perchè ritengo possano essere importanti nella diffusione della cultura del vino, e sono anche convinto che la gente continuerà ad andare in enoteca anche se ogni tanto riesce a spendere qualche euro in meno direttamente in cantina. Per il semplice fatto della maggior varietà che può trovare e per l’impossibilità (economica e fisica)  di raggiungere certe cantine.

Invece che stroncare ogni iniziativa di riduzione dei costi, bisognerebbe cercare di arrivare ad un compromesso, perchè in Italia si producono ottimi vini, ma si fa poi di tutto per non renderli accessibili alla maggioranza.