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Lettera aperta Franco Maria Ricci direttore di Bibenda

21/12/2011


Gent.mo Sig. Ricci,

ho appena finito di leggere il suo editoriale sul numero 39 di Bibenda (che potete leggere anche qui).
Da quasi un anno ho terminato positivamente la “trilogia” di corsi per Sommelier, che mi hanno dato veramente molto in cultura enologica, non solo un diploma di cui, peraltro, vado molto orgoglioso.
Oltre che Sommelier sono anche uno dei tanti signor X (come chiama lei nel suo articolo) che parla di vino on-line, perché fermamente convinto che ciò sia molto utile, e sono rimasto alquanto deluso perché non mi aspettavo da una persona del suo calibro una polemica così pleonastica. Forse sono io che involontariamente non ho compreso il vero senso delle sue parole, ma non condivido assolutamente le sue idee a proposito di degustazioni virtuali, che non possono esprimere le emozioni e sensazioni date da un vino. Probabilmente, al contrario di quello che lei dice, molte persone hanno apparecchiato la tavola, servito un piatto caldo ed un bel bicchiere di vino ad amici, e magari, al momento dell’assaggio prima di portarlo in tavola, hanno preso appunti per ricordare meglio le sensazioni di quel bicchiere, che il giorno dopo avranno riportato in rete per metterle a disposizione di milioni di utenti interessati.
Se non crede che le degustazioni riportate su Internet possano esprimere le emozioni di quel vino, non si può dire la stessa cosa delle guide? L’unica differenza è che invece di trasmettere sensazioni su pagine on-line, lo fanno su pagine di carta. Anzi, credo che l’informazione data on-line sia ad un livello più evoluto, proprio grazie alla dinamicità data dall’interazione in tempi brevi che ci può essere tra i vari utenti.
Ritengo inoltre veramente sterili, patetiche ed offensive le sue insinuazioni su dove e come ciascuno di noi scrive di vino. Io non mi permetto di alludere a quello che fa lei durante le sue ore di lavoro, e gradirei che lei avesse un po’ più di umiltà e facesse altrettanto. Rispetto la sua non condivisione in merito a certi canali di informazione, ma non accetto che punti il dito alla cieca con accuse infondate.

Cordialmente
Sommelier
Andrea Della Casa

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