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L’invenzione della gioia

10/01/2012

Questo libro mi ha sorpreso. Conoscendo (e stimando) l’autore sapevo della sua maniacale minuziosità nello studio delle parole, e quindi credevo il libro molto impegnativo per un lessico alquanto sterile come il mio.
Invece così non è stato, le pagine scorrono fluide nonostante siano molteplici le parole che non appartengono al mio vocabolario.
Dire che è un bel libro è banale e scontato, per questo la prima cosa che mi viene  in mente è la capacità di raccontare cose diverse, che nessuno o pochi si sono mai presi il tempo di scrivere, o almeno in modo così esaustivo.
Il libro è molto interessante, lo definirei una piccola Bibbia per enoappassionati e, avendoli provati, sono convinto che potrebbe scalzare i testi AIS ai corsi per sommelier, vista la miglior capacità esplicativa e una descrizione analitica e chiara per ciascun argomento trattato. Diciamo che all’interno un sommelier (ma non solo lui) può trovare tutto ciò che avrebbe sempre voluto sapere, ma che i testi AIS non hanno mai raccontato, o che hanno illustrato con poca cura e passione.
Libro completo per gli interessati in materia in quanto, come già accennato, offre un’analisi approfondita in ogni argomento: dalla viticoltura all’abbinamento, fino alle vinificazioni speciali (argomento che mi ha sempre incuriosito parecchio, forse perchè troppo spesso sintetizzato in eccesso).
Complimenti a Sangiorgi per questa creazione, che è frutto di un lungo e duro lavoro, ma con cognizione di causa posso dire che è stato veramente ben speso.
Da acquistare.

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Elogio…a Scanzi

21/03/2011

Andrea  Scanzi, chi è costui?

Scrittore e sommelier, in questa sede basta questo.
Poi se qualcuno vuole informazioni più dettagliate può leggere la sua biografia (e le sue degustazioni) sul suo sito/blog  www.andreascanzi.it .

Quando presi in mano per la prima volta un suo libro neanche io lo conoscevo. Mi aggiravo per la libreria curiosando sui volumi di materia enologica. Tra le innumerevoli trame lette, il suo libro “ELOGIO DELL’INVECCHIAMENTO” mi incuriosì quando vidi il titolo del capitolo 3 “Il sommelier, un fingitore”. Continuo a leggere: ”…sommelier…naso….profumi…sentori…etc…”.
A quell’epoca io ero ancora un aspirante sommelier, che non riusciva a cavare fuori un profumo da un bicchiere neanche a pagarlo, e quindi quelle righe mi sembravano manna dal cielo per risollevare un po’ il mio morale bastonato dalla “para” di non avere un naso da tartufi.

Ok lo prendo!

Col senno di poi si è rivelata una scelta più che azzeccata, sotto tutti i punti di vista.
Il libro è veramente piacevole, divertente, interessante e (perché no) anche didattico.
Uno dei pochi libri che ho letto e ho terminato senza accorgermente, e quando ho letto la parola fine mi è dispiaciuto!!
Tutto ciò ha comunque stimolato la mia curiosità sull’autore, facendomi navigare in internet alla ricerca di notizie, video, scritti di questo personaggio toscano (ah la Toscana..) di cui mi sento di condividere alcune idee:
anch’io sono tra quelli che..  non farò mai il sommelier come pinguino, ma perché no il relatore; 
quelli che.. gli astemi gli fanno un po’ paura, ma anche chi pasteggia a Coca-Cola;
quelli che.. i sommelier in tv (e non solo) sono un po’ antipatici (e sboroni).
Devo però ammettere che su una mi trovo in conflitto: da maggio a settembre (tempo permettendo) per me braghe corte e sandali sono un must!

Comunque l’appetito vien mangiando e finito rapidamente il libro sono passato al secondo: “IL VINO DEGLI ALTRI”, che non ha deluso le mie aspettative e si è rivelato degno sequel del precedente.
Ora solo una domanda sorge spontanea: 
a quando il prossimo?

P.S. devo ammettere, dando merito a Scanzi, che questi libri mi sono stati davvero utili anche per il corso e per l’esame AIS. Aspiranti sommelier e non, ora che è stato ristampato, ve lo consiglio vivamente.

Trattato di enologia I

10/03/2011

Per quelli che il vino piace anche capirlo oltre che berlo, consiglio questo testo edito da Edagricole, a parer mio molto interessante.

Come si può facilmente intuire, tratta la microbiologia del vino e i passaggi delle varie vinificazioni (in rosso, in bianco, spumantizzazione etc….), con descrizioni esaustive e dettagliate, anche se a volte un pò troppo tecniche per profani enologici come me.

Ampia prima parte dedicata a lieviti e batteri e le loro azioni nei passaggi da uva a vino, seconda parte concentrata sulle varie tipologie di vinificazone con curiosa appendice dedicata ai vini speciali (Sherry, Porto etc…)

Unica pecca il prezzo (€ 58,00, se siete fortunati on-line trovate qualche bookshop che fa un pò di sconto) un pò altino per gli standard (infatti io me lo sono fotocopiato 😉 )

Questo testo ha un seguito nel Trattato di enologia II (che tratta principalmente la chimica del vino), che appena letto vi farò sapere se merita come il suo precursore.