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Champagne D.Henriet-Bazin – Cuvée Marie Amélie 2004

04/01/2012

La cantina Henriet-Bazin è situata a Villers-Marmery, e fa parte dei cosidetti R.M. ovvero Recoltant-Manipulant, cioè si tratta di una cantina (in genere di piccole dimensioni) che lavora uve proprie, nei propri locali e commercializza direttamente i suoi vini.
Sono quei produttori che preferisco.

La Cuvée Marie Amélie è un blanc des blancs (cioè prodotto da Chardonnay in purezza) Brut, le uve derivano dalla zona della Montagne de Reims, ed è un vino millesimato (cioè almeno l’85% delle uve sono di un’unica annata), anno 2004.
Il nome è dedicato alla figlia dei signori Bazin.

Colore – Vino di colore giallo paglierino intenso, con un perlage fine e persistente.
Profumi – Sono chiari ed evidenti sentori di pasticceria, rimanendo in tema col periodo ricordano i profumi del pandoro, ma sotto nascondono anche note fruttate di agrumi, che pian piano salgono assieme alle numerose bollicine. In ultimo si scorge anche una leggerissima nota di caramello.
Gusto – Ingresso in bocca intenso e non particolarmente pungente, sapore pieno e di corpo. Buona anche la mineralità di questo vino moelleux  (morbido), burroso e flessibile, che presenta un valido equilibrio di tutte le sue sensazioni, e che lascia un fin di bocca mellifluo e ammandorlato.

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Domaine Jean-Jacques Confuron – Romanée St-Vivant GC 1999

03/01/2012

Per concludere il 2011 ho scelto questa bottiglia a troneggiare sulla tavola durante il cenone di Capodanno.
Da che mi ricordo credo sia il mio primo Pinot Nero di Borgogna, non il primo vino borgognone in assoluto, avevo già provato un Beaujolais (tutt’altra cosa).


Questo è uno dei due Grand Cru della domaine, deriva da pinot nero in purezza, su vitigni impiantati nel 1929.
In base ai consigli che danno sul sito quest’annata era da aspettare ancora un pò, ma visto il risultato non è stata una cattiva idea aprirla ora.

Nel bicchiere mostra un colore rosso granato, non particolarmente intenso (tipico del vitigno). Incredibile ciò che si presenta al naso, una gamma infinita di profumi, di grandissima profondità: minerali con note di carbone, e goudron (ebbene si anche lui c’era, il famoso sentore di catrame), fruttati che rivelano una chiara sensazione di frutta matura e sotto spirito, note di tabacco e cuoio, sentori terrosi e di spezie. Devo ammettere che dall’olfazione all’assaggio è passato un pò di tempo, tanto sono rimasto incantato dalle sensazioni odorose, che man mano mutavano facendo scoprire sempre nuovi profumi.
L’assaggio potrei definirla una sensazione olistica, vino dinamico e vivace, l’ingresso in bocca è gentile, e manifesta sensazioni cangianti man mano che si avvicina al fondo del palato. Ordinato, pulito, preciso, non mostra la minima aggressività ne scompostezza,  dotato di grande profondità e ottima morbidezza, corpo pieno con un equilibrio praticamente perfetto. Personalità e carattere veramente eccezionali.
Chapeau!