2014: il vino sommerso

La Cantina di Sorbara dopo l'alluvione

La Cantina di Sorbara dopo l’alluvione

Alla natura non si comanda. Ma è la complicità umana, arrogante e superficiale, che trasforma un evento naturale in un disastro. E per favore non scarichiamo le colpe sulle nutrie.
E fu così che anche il mondo del vino emiliano, modenese in particolare, conobbe la forza distruttiva dell’acqua.
La produzione di Lambrusco in provincia rischia di essere gravemente compromessa.
Alla storica Cantina Sociale di Sorbara, ad una settimana dall’esondazione del Secchia, un reparto è ancora sott’acqua (compresa una parte delle bottiglie di vino) e i motori di molte apparecchiature sono da buttare.
Non è andata meglio alla Cantina della Volta, in quel di Bomporto, duramente colpita dall’esondazione del Naviglio e alla Soc. Agricola Bellei Aurelio e figli, sempre a Sorbara, i cui stabilimenti sono stati sommersi da quasi 2 metri di acqua.
Si è salvato fortunatamente Alberto Paltrinieri dell’omonima cantina, i cui stabilimenti e vigneti sono solo stati lambiti dalla piena.
Senza tener conto degli immani danni a campi e vigneti.
Chi viene da quelle zone racconta di scenari da battaglie belliche.

Puoi vedere il video QUI

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One Comment su “2014: il vino sommerso”

  1. lagendina Says:

    Periodo tremendo: prima l’Abruzzo di Valentini, poi l’Emilia di Sorbara..


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